“L’ho visto camminare con i ragazzi”. Ciao Giorgino ci mancherai

Oggi, lunedì 17 aprile 2023, ci ha lasciati Giorgino Bonsignore. Una presenza storica all’interno di questa grande realtà che è la Comunità di Capodarco. Per molti un fratello, un amico, un familiare, un esempio di forza e di vita. Affidiamo il nostro grazie, il nostro abbraccio, […]

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Oggi, lunedì 17 aprile 2023, ci ha lasciati Giorgino Bonsignore. Una presenza storica all’interno di questa grande realtà che è la Comunità di Capodarco. Per molti un fratello, un amico, un familiare, un esempio di forza e di vita. Affidiamo il nostro grazie, il nostro abbraccio, la nostra tristezza, alle parole e al ricordo del direttore Riccardo Sollini.

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Riccardo Sollini, Giorgino Bonsignore e Gerardo D’Angelo

“Pensare a Giorgio è pensare ad un pezzo di tutta la nostra vita. Chi da bambino è cresciuto in Comunità per forza di cose ha avuto con lui un rapporto speciale. Da piccoli era la persona con cui potevi “sfuggire” dai genitori o dai doveri comunitari. Casa sua era un parco giochi, tutte le puntate dei cartoni animati registrati senza pubblicità, merendine e rutto libero, per fare una citazione fantozziana. Era la casa in cui dipingere, scoprire film, ascoltare musica, uno spazio pieno di fantasia, il luogo dei racconti, del gatto che chiamava Colonna e della maglia Guevara che usava per andare a votare. È stato per noi la scoperta del rapporto con la disabilità, ci ha fatto superare le barriere delle carrozzine e della sua patologia, a volte fino a dimenticarla. La prima persona a cui davamo una mano, a cui ti rivolgevi come ad altri.

Un ricordo vero di vita che ci accompagnava nella nostra infanzia e adolescenza. Sapevi che da lui trovavi un rifugio, senza chiedere niente, ma semplicemente standoci. Nonostante i suoi modi burberi, a volte scontrosi e testardi, con noi bambini era sempre sorridente e disponibile. Una fragilità, nella sua condizione, che accompagnava il nostro stare insieme e il crescere per noi equivaleva anche all’aggravarsi della sua situazione, la tracheotomia, il ritorno in villa, la sua forza ostinata nel rimanere ancorato alla vita, nonostante tutto.

Un amico fragile, come direbbe De André, di una fragilità che superava il limite. Nella sua educazione musicale ci ha fatto scoprire Bob Marley, i Pink Floyd, Guccini, De André e soprattutto Neil Young, il suo preferito. Penso che il modo più vicino per ricordarlo è citare due suoi miti: Neil Young e la canzone Harvest che possiamo tradurre per Giorgio ‘l’ho visto camminare con i ragazzi. Sebbene non fosse di pari passo’. Penso che oggi il passo a tanti di noi lo hai dato tu Giorgio, con la tua persona, dandoci anche la direzione, che è quella che De André canta in “Smisurata Preghiera” e ci dice di andare in direzione ‘ostinata e contraria’”

Il funerale si svolgerà il 18 aprile alle ore 15:30 nella Comunità di Capodarco di Fermo.

Di Giorgio si parla anche nel libro di Riccardo Sollini:
FRAMMENTI DI SOLITUDINE. Storie e pensieri di figli della Comunità di Capodarco – Leggi il brano estratto.

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Redazione Capodarco

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