Associazione il FAVO ETS

Fondata nel 1992 come movimento di volontariato e costituitasi nel 1994, l'Associazione rappresenta un punto di riferimento nel cuore della Sicilia per la promozione dell'inclusione e dello sviluppo della persona. Con un impegno quotidiano a fianco di ragazzi, adolescenti, donne e madri in difficoltà, l'ente lavora per trasformare il disagio in opportunità, offrendo strumenti concreti per ritrovare la dignità e ricostruire il proprio futuro. "Accogliere significa dare spazio alla vita, proteggere la fragilità e trasformare il dolore in una nuova opportunità."

accoglienza minori in sicilia

  • ETS · Convenzione CGM Palermo
  • Movimento dal 1992
  • Formalizzata 1994
  • Caltagirone · Comiso · Grammichele
foto Caltagirone

In sintesi

sede legale Via Madonna della Via, 7895041 Caltagirone (CT)
3 cOMUNITà REsIDENZIALI
TARGETMinori 14-18Mamme e donne vulnerabili
contatti+39 0933 22968associazione@ilfavo.org
Ente storico · fondato 24/12/1966
[ Collina di Capodarco di Fermo, sede storica ]

L’organizzazione della comunità si ispira alla struttura ordinata e accogliente dell’alveare e rappresenta un luogo di rinascita, dove ogni persona — con il proprio vissuto delicato — trova ascolto, cura e protezione. Attraverso un percorso di rieducazione e reinserimento sociale, l'ospite viene accompagnato a sviluppare piena consapevolezza di sé, delle proprie aspirazioni e dei propri obiettivi, ritrovando la motivazione per costruire una nuova vita.

“Nessun ragazzo è perduto se ha accanto qualcuno che crede nella possibilità di cambiamento, un compagno di viaggio capace di tirare fuori il meglio di sé suonando insieme tutta un’altra musica!"

— modello operativo FAVO
le strutture

Da Caltagirone a Comiso: Una sola idea di Comunità!

La presenza dell’Associazione nel territorio risponde ad un bisogno profondo e imprescindibile della nostra società: offrire uno spazio sicuro, un punto di ascolto e un’opportunità concreta di rinascita a chi vive situazioni di particolare vulnerabilità, disagio o difficoltà familiare. Nel nostro territorio, questo impegno si traduce in una rete di protezione pensata per non lasciare nessuno da solo. Più che una semplice accoglienza materiale, le nostre strutture offrono veri e propri percorsi di crescita e reinserimento sociale. Gli ambienti, strutturati nel rispetto degli Standard Regionali, sono progettati per rispondere a ogni esigenza di vita e sviluppo:

  • Spazi personali, concepiti per tutelare la privacy e garantire la massima riservatezza;
  • Spazi comuni, pensati per favorire la socializzazione, il confronto e la condivisione tra ospiti e operatori.
  • Comunità di Sgancio

    Verso l'autonomia abitativa

    Servizio residenziale presente a Comiso. Rappresenta un ponte per le donne della casa di Accoglienza Nazareth, allo scopo di acquisire autonomia abitativa progressiva, gestione economica, ricerca lavoro, attraverso la supervisione di figure professionali.

    Comunità di Sgancio
  • Comunità Il Favo

    Comunità Alloggio Minori

    Attiva dal 2 dicembre 1996 a Caltagirone, è una struttura residenziale che accoglie minori di sesso maschile in conflitto con la legge o in vulnerabilità sociale grave, caratterizzati da esperienze personali e familiari di isolamento affettivo e sociale con conseguenze distruttive. La comunità può ospitare fino a 10 ragazzi dai 14 ai 21 anni. Inizialmente dedicata all'accoglienza di minori segnalati dal Tribunale per i Minori, dal 2020 opera in convenzione con il Centro Giustizia Minorile per garantire percorsi di Giustizia Riparativa.

    Comunità Il Favo
  • Casa Nazareth

    Comunità per gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà

    Nata a Grammichele nel 2001 come segno giubilare in accordo con la Diocesi di Caltagirone, la struttura accoglie gestanti, giovani madri e donne vittime di violenza o prive di rete familiare. La sua missione è offrire un’esperienza autentica di cura, favorendo il riscatto sociale, la maturazione dell'autonomia e il rafforzamento del legame madre-figlio.

    Casa Nazareth
  • Comunità Talità Kum

    Comunità alloggio per minori

    Nata a Comiso nel 2017 per ampliare la presenza dell'Associazione Il Favo nella provincia di Ragusa, la comunità — il cui nome in aramaico significa “Alzati e cammina” — accoglie minori segnalati dal Tribunale per i Minorenni, operando in costante sinergia con i servizi del territorio. Dal 2025 lavora inoltre in convenzione con il Centro Giustizia Minorile, promuovendo e attivando percorsi di Giustizia Riparativa

    Comunità Talità Kum
chi accoglie talità kum

Gli "Spazi Pensanti" (Thinking Spaces)

Per prevenire l'irrigidimento istituzionale e la patologizzazione, la comunità organizza momenti di confronto periodici articolati in tre dimensioni:

  • 01

    Gruppo Comunità (Ospiti ed Équipe)

    Spazio di ascolto, co-progettazione e rielaborazione emotiva.

  • 02

    Gruppo Multifamiliare (Famigliari)

    Incontri di confronto e supporto reciproco per promuovere l' empowerment genitoriale.

  • 03

    Supervisione e Formazione (Équipe Educativa)

    Percorso continuo per rielaborare i vissuti operativi e affinare le competenze professionali (sapere, saper essere, saper fare).

il metodo

Metodo Comunità: Il Modello Educativo

L'approccio della comunità considera l'ambiente comunitario come un contesto terapeutico globale e reticolare. La fragilità del ragazzo non viene trattata come un problema isolato, ma rielaborata all'interno del suo sistema di relazioni, trasformando la quotidianità in un laboratorio relazionale di riscatto e crescita.

  • 01

    Il Percorso Trasformativo del Giovane

    L’ingresso in comunità è spesso segnato da diffidenza, disorientamento e sofferenza. Attraverso il percorso educativo, la percezione della struttura si trasforma da “luogo di reclusione” a porto sicuro.

    • Riflessione e Consapevolezza: Il tempo della comunità spinge il ragazzo a superare il silenzio e a rielaborare il proprio vissuto.
    • Relazione Educativa e Giustizia Riparativa: Gli educatori diventano figure di riferimento stabili. Spostando il focus dalla punizione alla riparazione del danno, il giovane dà nome al proprio dolore, ritrova la propria dignità e riscopre la motivazione per ricominciare.
  • 02

    Le Fasi del Percorso Educativo

    1. Pre-Accoglienza: Più storie, meno casi Prima dell’ingresso, l’équipe incontra il ragazzo nel suo contesto d’origine per abbattere i pregiudizi e creare un primo imprinting di fiducia. In caso di urgenza, l’accoglienza viene preparata raccogliendo le informazioni da tutti i servizi coinvolti per garantire un’integrazione personalizzata e affettiva.
    2. Inserimento: Più speranza, meno determinismo Nei primi 15 giorni si condivide la vita quotidiana in un clima familiare. L’équipe osserva le dinamiche, individua l’educatore di riferimento (figura di “base sicura”) e formalizza il Patto di Corresponsabilità Educativa firmato da tutti gli attori coinvolti.
  • 03

    Permanenza: Più efficacia, meno casualità

    Il percorso si sviluppa attraverso il dialogo costante con le famiglie e i servizi sociali invianti, avvalendosi di strumenti metodologici mirati:

    • Progetto Psico-Educativo Individualizzato (PPI): Co-progettato con l’ospite, definisce obiettivi educativi, azioni facilitanti, interventi professionali e verifiche settimanali.
    • Diari di Bordo e di Analisi: Strumenti quotidiani per monitorare lo stato psico-fisico e dare significato ai comportamenti agiti.
  • 04

    Dimissioni: Ponti verso l'esterno

    Le dimissioni non rappresentano una chiusura, ma un’evoluzione. La comunità accompagna gradualmente il giovane verso la riunificazione familiare, l’affido, il passaggio ad altre strutture o percorsi di piena autonomia per giovani adulti.

come trovarci

Due province siciliane, una rete coordinata.

Caltagirone (CT) per la storica comunità per minori e per la casa gestanti e donne in difficoltà. Comiso (RG) per Talità Kum (minori) e la Comunità di sgancio.

Parla con noi.

Lun — Ven · 9:00–18:00 · Visite su appuntamento

il riscatto è possibile

Ogni bambino merita la possibilità di rialzarsi. Talità Kum.

"Alzati", in aramaico. È il cuore della missione: offrire ai minori l'opportunità di riscoprire fiducia negli adulti e di accedere a un percorso di sviluppo sereno. Sostienici come volontario, formatore, donatore.

Per servizi sociali, magistrati, professionisti.

Scrivici a talitakum@ilfavo.org per casistiche specifiche.

domande frequenti
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Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti e darti supporto.

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Come avviene la segnalazione e l'accesso?

Tramite segnalazione ufficiale del Centro Giustizia Minorile di Palermo (per minori in procedura penale), dei Servizi Sociali comunali o, in casi di emergenza, delle Forze dell’Ordine. Segue valutazione multidimensionale e, se idonea, colloqui e inserimento progressivo.

Qual è la durata media dell'accoglienza?

Per le comunità minori (FAVO e Talità Kum): da 12 a 36 mesi a seconda del percorso educativo, dell’evoluzione personale, della possibilità di rientro in famiglia o di percorsi verso autonomia. Non predeterminata, valutata continuativamente dall’équipe.

Accogliete anche situazioni non penali?

Sì. Accanto ai minori in procedura penale, accogliamo bambini e adolescenti in situazioni di abbandono, povertà estrema, violenza assistita o maltrattamento, segnalati dai Servizi Sociali. Molti accoglimenti sono socio-assistenziali, non giudiziari.

Le donne vittime di violenza vengono accolte?

Sì, presso la Casa d’accoglienza per gestanti e donne vulnerabili a Grammichele. Riconosciamo la maternità come diritto anche in condizioni di fragilità estrema. Misure di protezione dalle violenze coordinate con le autorità competenti.