“Non siamo più felici se ci sono bambini che muoiono”: la voce dei minori accolti nelle Comunità di Capodarco arriva al Parlamento Europeo

La Comunità di Capodarco Nazionale, raccogliendo la voce dei bambini e ragazzi accolti nelle proprie realtà, ha scritto una lettera indirizzata all’attenzione della presidente dell’Europarlamento, Roberta Metsola ed ai deputati italiani, riguardo a quanto sta avvenendo a Gaza. Datata 22 Maggio 2025, la lettera parte […]

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Compagnia dei FelicioniLa Comunità di Capodarco Nazionale, raccogliendo la voce dei bambini e ragazzi accolti nelle proprie realtà, ha scritto una lettera indirizzata all’attenzione della presidente dell’Europarlamento, Roberta Metsola ed ai deputati italiani, riguardo a quanto sta avvenendo a Gaza. Datata 22 Maggio 2025, la lettera parte da Trentola Ducenta (Caserta) e porta la firma della presidente nazionale delle Comunità di Capodarco, Fortunata D’Agostino che da Dicembre 2025 è subentrata a don Vinicio Albanesi (presidente della Comunità di Capodarco di Fermo – ETS), alla guida del Nazionale dal 1994.

“Abbiamo sentito il dovere prima e poi la voglia – scrive Fortunata D’Agostino -, di rendere partecipi i bambini in maniera semplice e con toni gentili, della triste sorte a cui stiamo lasciando inerti noi adulti, cittadini italiani ed europei, il popolo palestinese. Dalla purezza del loro cuore è venuto fuori che loro, non sono più felici se ci sono bambini che muoiono”. L’appello contiene la voce di Francesco, figlio della Comunità di Capodarco delle terre di don Peppe Diana, uno dei tanti ragazzi e ragazze accolti su affidamento del Tribunale dei minori che vive nella casa-famiglia “Compagnia dei Felicioni”. Non mancano altri interventi come quello di Simona di 4 anni e di Nino di 5.

“Le vostre voci hanno un valore immenso e colpiscono il senso più profondo della politica e della coscienza” – Da Bruxelles, il 30 Giugno 2025, arriva la risposta di vicinanza della vicepresidente Pina Picierno: “Ho letto con emozione e profonda attenzione il vostro appello. So che nasce da un luogo di amore, la Comunità di Capodarco, ma anche di grande forza e di speranza. Siete voi bambini e ragazzi ad insegnarci ancora una volta che il mondo non ha confini e che si può essere vicini, pur lontani, con il cuore, trasmettendo il proprio affetto a chi soffre nel mondo, in particolare a Gaza”.

“I vostri gesti, come questa lettera – prosegue la Picierno-, rappresentano una parte fondamentale della collettività che si riunisce nel mondo, per chiedere la fine delle guerre, perché una voce univoca, chiara e colma di amore è un richiamo all’azione per l’Europa e agli Stati in guerra, perché la pace non è solo una bussola della politica, ma un atto quotidiano di democrazia, vuol dire scegliere la vita, sempre, e difendere i diritti di ogni essere umano, ovunque. Non esistono risposte che possano spiegare l’orrore della guerra, vorrei portare a tutti voi un messaggio di speranza che passa attraverso azioni concrete”.

La lettera termina con un impegno: “Continueremo a batterci in Europa perché nessun bambino debba più chiedersi ‘perché la guerra?’, ma si lavori insieme, con forza coraggio e libertà per un mondo di pace, un mondo migliore”.

Leggi la lettera della Comunità di Capodarco
Leggi la risposta di Pina Picierno (Vicepresidente del Parlamento Europeo)

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Redazione Capodarco

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