Minori, con le prime attività nelle periferie entra nel vivo il progetto The Terminal

Entra nel vivo il progetto educativo “The Terminal”, il piano di prossimità partito lo scorso settembre che ha come centro di azione lo spazio del Terminal a Fermo e nasce dalla sinergia tra Comunità di Capodarco, Comune di Fermo, Ambito Territoriale XIX e il Dipartimento […]

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the terminalEntra nel vivo il progetto educativo “The Terminal”, il piano di prossimità partito lo scorso settembre che ha come centro di azione lo spazio del Terminal a Fermo e nasce dalla sinergia tra Comunità di Capodarco, Comune di Fermo, Ambito Territoriale XIX e il Dipartimento delle Dipendenze. Il presidio va a colmare un bisogno educativo che, sul territorio, vede già in prima linea il centro “The Tube” dell’Associazione Mondo Minore della Comunità di Capodarco, il quale dal settembre 2019 intercetta i bisogni di una fascia d’età quanto mai delicata(11-17 anni) fornendo sul territorio risposte adeguate e supporto specifico per prevenire i fenomeni di dispersione e abbandono scolastico. Da ormai due mesi nelle stanze del Terminal si trovano degli educatori di strada che hanno iniziato sia a mappare le abitudini e i comportamenti dei ragazzi, perlopiù studenti delle scuole fermane che si spostano nei loro luoghi di riferimento, sia ad avvicinarli e costruire con loro percorsi ed attività.

A tal proposito, sono già in cantiere una serie di iniziative rivolte ai giovani nelle periferie della città di Fermo e la prima tappa scelta dal progetto è il quartiere di Santa Petronilla, dove nei prossimi giorni verranno organizzate attività varie con il coinvolgimento di alcune realtà associative territoriali. L’idea di esportare il progetto nei luoghi di vita degli adolescenti fermani rientra nelle attività di aggancio e di avvicinamento che i soggetti promotori hanno elaborato. Un’azione che mira a comprendere e indirizzare l’esigenza educativa, oltre ad essere punto di accesso alle altre progettualità che la rete sociale, sanitaria e culturale offre ai ragazzi: dagli sportelli di aiuto psicologico alla web radio, fino alle occasioni di formazione vera e propria, alle esperienze di servizio civile nazionale e europeo. Il progetto si articola in più momenti di attività sia estemporanei nei luoghi di ritrovo, ma anche strutturati secondo un percorso educativo e di orientamento.

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Redazione Capodarco

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