Valerio Mastandrea insegnante per stranieri ne “La mia classe”

CAPODARCO – Valerio Mastandrea è l’insegnante di italiano per stranieri protagonista di La mia classe, film di Daniele Gaglianone che sarà proiettato nel corso della quinta serata del Capodarco Corto Film Festival (25 giugno). All’evento parteciperà il regista, intervistato dal critico cinematografico Dario Zonta. E in chiusura degustazioni di uno dei prodotti […]

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z11CAPODARCO – Valerio Mastandrea è l’insegnante di italiano per stranieri protagonista di La mia classe, film di Daniele Gaglianone che sarà proiettato nel corso della quinta serata del Capodarco Corto Film Festival (25 giugno). All’evento parteciperà il regista, intervistato dal critico cinematografico Dario Zonta. E in chiusura degustazioni di uno dei prodotti più caratteristici delle Marche, la galantina, e di vini pregiati. La mia classe è stato presentato alla Mostra del cinema di Venezia, unica pellicola del nostro Paese nella selezione ufficiale delle Giornate degli autori. Girato all’interno di un Ctp (centro territoriale permanente), è un film a metà strada tra finzione e realtà. Le storie, così come i personaggi, sono infatti tutte vere e raccolte in giro per l’Italia nei diversi corsi di lingua per stranieri organizzati da associazioni ed enti locali. Ma le lezioni sono un pretesto per raccontare il mondo variegato dei protagonisti migranti che cercano di imparare l’italiano, per avere il permesso di soggiorno, integrarsi e vivere nel nostro paese. Una realtà che si è rivelata talmente forte e coinvolgente da irrompere a un certo punto sul set e modificare l’idea originaria del progetto.mia-classe-02

“Gli studenti che provengono apparentemente da mondi lontani dal nostro divengono familiari, divengono nostri attraverso le lezioni di italiano in tutta la loro dimensione sia didattica, sia ludica – dichiara Gaglianone: – allora smettono di essere invisibili, dei numeri di qualche macabra statistica che divide i morti dai sopravvissuti del naufragio; chi è riuscito ad uscire vivo dal cassone di un tir dopo una settimana di viaggio e chi non ce l’ha fatta; chi ha attraversato il deserto senza cibo né acqua e chi è caduto dal camion per sempre. Quando queste persone ci rivelano chi sono e da dove arrivano, a quel punto non possiamo più trovare rifugio né nel buonismo né nel rifiuto a salvaguardia della sacra tranquillità del cittadino occidentale”.

Proseguono anche le degustazioni realizzate dal Festival in collaborazione con TipicitàDopo i formaggi, i salumi, la cioccolata, la pizza, il vino e la birra artigianale è la volta di una delle icone della gastronomia marchigiana, una pietanza tradizionalmente consumata nelle grandi occasioni: la galantina. Questo prodotto verrà offerto da Picena Gastronomia accompagnato dai vini doc (Passerina, Rosso Piceno, Pecorino…) della Cantina Ortenzi.

Il Capodarco Corto Film Festival, rassegna di nove giorni che la comunità dedica al cinema d’impegno sociale e ambientale, prosegue il 26 giugno con una serata dedicata ai “corti” di animazione e ad uno degli autori più illustri, Simone Massi. Poi dal 27 giugno entrano in scena le opere audio-video finaliste in concorso per il Premio L’anello deboleTutti gli eventi si svolgeranno sulla terrazza vista mare della Comunità di Capodarco di Fermo (Via Vallescura, 47). In caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno al chiuso.

Ingresso alla serata 3 euro (bambini 2 euro). Ingresso gratuito per i giurati popolari.

Guarda tutti gli eventi, gli ospiti, i film in programma e le degustazioni nella brochure del festivalInfo: 0734/681001 – info@premioanellodebole.it – www.premioanellodebole.it

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Redazione Capodarco

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