Ancora un ordigno davanti a una chiesa: è il quarto caso a Fermo

“Siamo una chiesa che dà fastidio. Questa situazione comincia a preoccupare. Ad essere nel mirino credo che siano i preti, non le parrocchie”, torna così a interrogarsi don Vinicio Albanesi, presidente della comunità di Capodarco, su quanto accaduto ieri mattina davanti alla chiesa di Campiglione, […]

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Il portone della chiesa di Campiglione dove è stato trovato l'ordigno

Il portone della chiesa di Campiglione dove è stato trovato l’ordigno

“Siamo una chiesa che dà fastidio. Questa situazione comincia a preoccupare. Ad essere nel mirino credo che siano i preti, non le parrocchie”, torna così a interrogarsi don Vinicio Albanesi, presidente della comunità di Capodarco, su quanto accaduto ieri mattina davanti alla chiesa di Campiglione, dove è stato ritrovato dal parroco don Luigi Traini, un ordigno inesploso probabilmente a causa di una fatalità. E’ il quarto caso in 3 mesi. L’ultima esplosione, il 12 aprile, davanti alla chiesa di San Marco alle Paludi, di cui è parroco don Albanesi. Che oggi ribadisce: “Qualcuno ce l’ha con i sacerdoti impegnati”. L’episodio è succeduto alle esplosioni del Duomo (28 febbraio, davanti alla casa parrocchiale), a quello nella chiesa di San Tommaso nel quartiere di Lido Tre Archi (8 marzo) e a San Marco alle Paludi (nella notte tra il 12 e il 13 aprile).

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Redazione Capodarco

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