“In Memoriam”, la mostra sul Progetto T4 e lo sterminio delle persone con disabilità durante il nazismo

Lo sterminio delle persone con disabilità è stato l’inizio di ciò che poi si rivelerà la Shoah. Nel “biennio 1940 – 41” con la realizzazione del progetto T4 e successivamente con l’operazione segreta 14 f 13 il regime nazista eliminò circa 300 mila disabili. Una storia che pochi conoscono […]

this.image.title

Lo sterminio delle persone con disabilità è stato l’inizio di ciò che poi si rivelerà la Shoah. Nel “biennio 1940 – 41” con la realizzazione del progetto T4 e successivamente con l’operazione segreta 14 f 13 il regime nazista eliminò circa 300 mila disabili. Una storia che pochi conoscono e che invece merita di fare parte della memoria collettiva. Oggi in occasione della Giornata della Memoria abbiamo voluto ricordare la mostra dal titolo “In Memoriam” curata dall’Agenzia per la Vita Indipendente (AVI – Roma), promossa nel 2011 e frutto di una lunga e laboriosa ricerca effettuata dal prof. Michael Von Cranach, direttore dell’Istituto psichiatrico di Kaufbeuren presso gli Archivi della Clinica da lui diretta. Le immagini testimoniano le atrocità nei confronti delle persone con disabilità durante il nazismo attraverso documenti riguardanti singoli casi che ben fanno emergere la tragedia vissuta da migliaia di famiglie. Di seguito proponiamo una gallery con alcune foto della mostra.

Foto: © Copyright: Agenzia per la Vita Indipendente (AVI – Roma)

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

Il progetto della cura: una ricerca continua di equilibrio

Conversiamo con Gerardo D’Angelo e Béatrice Vernon Qual era il modello di assistenza nella Comunità di Capodarco inizialmente? A Capodarco fino all’inizio degli anni ’90, l’assistenza alle persone con disabilità era garantita esclusivamente dai volontari, dagli obiettori di coscienza in servizio civile e dagli stessi disabili meno gravi. Con il passare del tempo la Regione…

Articolo

Prendersi cura non è solo curare

di Paola Todeschi* Ci sono persone che lasciano il segno. Magari le abbiamo conosciute per caso, percorrendo con loro solo un breve tratto di strada, quando la malattia ha interrotto violentemente la normalità. Le ricordo con piacere perché ho avuto a cuore le loro condizioni, provando interesse per ciò che accadeva. La consapevolezza di poter…

Articolo

Il potere dei gesti invisibili

di Elia Africani Il valore delle presenze “silenziose” nella vita di una organizzazione. Ci sono comunità che si definiscono attraverso ciò che mostrano: ruoli, decisioni, riunioni, comunicati, persone “in prima fila”. Questo è comprensibile e abbastanza ovvio; il palcoscenico è dove avviene ciò che fa notizia, è più facile da raccontare. Eppure, chiunque abbia frequentato…

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.