Al The Tube la matematica è senza confini. Viaggio “MateMagico sentimentale” con la didattica potenziata (e gratuita) di MSC-EF

Dal circolo vizioso “la scuola non fa per me” a quello virtuoso “la scuola è importante”: inneschiamo cambiamenti contro l’abbandono scolastico È quasi passato un anno dalla nascita di Matematica Senza Confini, progetto ideato dai fratelli Pietro e Francesco Baragiola, studenti liceali a Milano, che […]

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Dal circolo vizioso “la scuola non fa per me” a quello virtuoso “la scuola è importante”: inneschiamo cambiamenti contro l’abbandono scolastico

È quasi passato un anno dalla nascita di Matematica Senza Confini, progetto ideato dai fratelli Pietro e Francesco Baragiola, studenti liceali a Milano, che hanno avuto il desiderio (a partire dalla loro stessa esperienza) di “raccogliere fondi per finanziare attività extra-scolastiche di potenziamento matematico, per entusiasmare ragazze e ragazzi a continuare il percorso di studi oltre la scuola dell’obbligo”.

foto lezione

Lezione in remoto al The Tube con i docenti di MSC-EF

“La matematica come gioco ha accresciuto la fiducia nelle nostre capacità” raccontano. Tutto ha inizio quando i due ragazzi attraverso lezioni private, tenute “da giovani e talentuosi matematici” del gruppo MatemUpper, beneficiano del potenziamento matematico. Sin da subito intuiscono il “valore immenso” di quelle lezioni che, sottolineano: “ci erano state ‘obbligate’ dai nostri genitori”. L’istruzione è un diritto fondamentale e “nessuno dovrebbe essere lasciato indietro”, è da questo assunto di base che Pietro e Francesco hanno poi pensato a come estendere ad altri, la possibilità di partecipare a lezioni private come quelle che avevano avuto l’opportunità di seguire.

“Ci siamo chiesti se ci fosse un modo per far sì che il privilegio che abbiamo avuto noi potesse essere esteso anche a ragazzi che, provenendo da situazioni meno fortunate delle nostre, si sono per forza di cose preclusi percorsi formativi e lavorativi nei quali potenzialmente avrebbero potuto eccellere”. Così, ad ottobre del 2022, lanciano un crowdfunding attraverso la piattaforma GoFundMe per finanziare un primo “Progetto Pilota”, destinazione il Centro educativo “The Tube” promosso dall’Associazione Mondo Minore della Comunità di Capodarco di Fermo. Con i soldi raccolti a marzo 2023 è partito DivertiMente corso suddiviso in due moduli (marzo-giugno 2023 – ottobre 2023-giugno 2024). Prima dell’avvio è stato organizzato un incontro con le famiglie in cui Pietro e Francesco hanno raccontato la loro esperienza di “studenti” e, insieme a MatemUpper (l’organizzazione oggi li supporta nella gestione della didattica) hanno presentato il progetto attraverso una simulazione di lezione incentrata su un “gioco di carte”. A seguito dell’incontro si è subito concretizzato l’interesse per circa 15 ragazze/i nella fascia di età tra la I e la III media. “Non una ripetizione, non un doposcuola ma un viaggio alla scoperta della Matemagia – così lo hanno descritto al The Tube -. Si tratta di un percorso che porta a sorridere, a incantarsi, per scoprirsi capaci e non sempre predisposti a mollare di fronte alle difficoltà. Perché le grandi passioni nascono da grandi sentimenti”. 

I fratelli Baragiola 1

I fratelli Baragiola oggi

A maggio del 2023, un gruppo di donatori si unisce a Pietro e Francesco per trasformare l’idea giovanile in un ente filantropico. Tra i fondatori ci sono altri ragazzi che condividono il loro stesso entusiasmo, il senior partner di un’importante società di consulenza, dirigenti di società quotate, venture capitalist e Elisabetta Rini, la mamma di Pietro e Francesco che continuano ad essere attori centrali nel progetto. Il percorso prevede inoltre la presenza di tutor selezionati tra studenti universitari, neolaureati, dottorandi di facoltà scientifiche al fine di generare per loro una fonte mensile di reddito e ragazzi/e che possono beneficiare dell’iniziativa, selezionati attraverso gli “ambienti target” (onlus, case-famiglia, centri ricreativi ed educativi e altre organizzazioni non-profit).

Le parole di Elisabetta Rini: “Attraverso il crowdfunding i ragazzi avevano raccolto 9mila euro (con cui finanziare Divertimente); oggi, grazie alla costituzione dell’Ente filantropico iscritto al Runts (Registro nazionale unico del terzo settore), MSC-EF ha una dotazione di 15mila euro, che ci aspettiamo di veder crescere attraverso ulteriori donazioni. Grazie a Divertimente e al The Tube, possiamo replicare questa bellissima esperienza anche in altre città: a ottobre 2023 è previsto l’inizio di “MateMagica” un nuovo modulo di lezioni a Milano per un gruppo di 10 bambine e bambini di 4° e 5° elementare (Scuola IC di via Maniago); entro novembre 2023, anche il Comune di Brescia (grazie ad un donatore bresciano e all’Assessore all’istruzione) vedrà partire una classe di potenziamento matematico in una zona ‘difficile’ della Città”.

I fratelli Baragiola piccoli

I fratelli Baragiola bambini, sulla strada del futuro

Le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” indicavano già nel 2012 l’importanza dell’insegnamento della matematica per la sua capacità di mettere in stretto rapporto il “pensare e il fare” offrendo strumenti adatti a “percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti costruiti dall’uomo”. In particolare, sottolineava il documento: “la matematica dà strumenti per la descrizione scientifica del mondo e per affrontare problemi utili nella vita quotidiana; contribuisce a sviluppare la capacità di comunicare e discutere, di argomentare in modo corretto, di comprendere i punti di vista le argomentazioni degli altri”. Concetti poi ripresi (e ribaditi) in altri successivi documenti ministeriali.

Ecco cosa vuol dire puntare sulle capacità dei giovani, sulla convinzione che spesso disagio e povertà educativa hanno terreno fertile nell’alimentare situazioni di fragilità sociale. Investire sui ragazzi significa prima di tutto, donare possibilità. L’idea dei fratelli Baragiola è in qualche modo quella di interrompere anche un circolo quasi “vizioso” che ruota intorno a tre convinzioni: “Non capisco la matematica. Non ce la faccio. La scuola non fa per me”; ed attivare invece un cambiamento, innescando un circolo più “virtuoso” di pensiero “Capisco la matematica. Sono intelligente. La scuola è importante”.

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Redazione Capodarco

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