Disabilità: “diritti formali e inclusioni difficili. La contrapposizione tra teoria e pratica”

A partire da “Unimc for Inclusion”, la ricca settimana di incontri sul tema dell’inclusione tenutasi presso l’Università degli Studi di Macerata in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità,  conclusasi con un convegno nella Comunità di Capodarco di Fermo, Catia Giaconi e Noemi Del Bianco hanno […]

this.image.title

A partire da “Unimc for Inclusion”, la ricca settimana di incontri sul tema dell’inclusione tenutasi presso l’Università degli Studi di Macerata in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità,  conclusasi con un convegno nella Comunità di Capodarco di Fermo, Catia Giaconi e Noemi Del Bianco hanno voluto raccogliere gli interventi, le riflessioni, i progetti e i laboratori presentati durante le giornate nella pubblicazione “Inclusione 3.0” (FrancoAngeli, 2019). Un approfondimento interdisciplinare sul tema della disabilità e dell’inclusione. coverTra i temi trattati: gli scenari internazionali per una riflessione sul paradigma dell’inclusione; il diritto e i diritti delle persone con disabilità; i percorsi e le rappresentazioni tra letteratura, filosofia e arte.

All’interno della pubblicazione Riccardo Sollini (vicepresidente della Comunità di Capodarco di Fermo) cura un intero capitolo (pag. 104) dal titolo “Diritti formali e inclusioni difficili. La contrapposizione tra teoria e pratica nell’inclusione delle persone con disabilità”.

“L’intervento ha come base di partenza la tematica del  diritto e dei diritti delle persone con disabilità, esplicitata in occasione di Unimc for Inclusion 2017. La riflessione – spiega Sollini concernente tale filo conduttore, verterà, nella seconda parte, sulle reali possibilità che le persone con disabilità hanno di esperire quotidianamente i loro diritti. Il contributo è il frutto sia di un’esperienza personale, vissuta all’interno delle diverse espressioni in cui si declina la Comunità di Capodarco, sia di un confronto costante e proficuo con i comunitari, nonché con le diverse professionalità che, a vario titolo, operano nelle comunità”.

Leggi il documento intero

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

Il progetto della cura: una ricerca continua di equilibrio

Conversiamo con Gerardo D’Angelo e Béatrice Vernon Qual era il modello di assistenza nella Comunità di Capodarco inizialmente? A Capodarco fino all’inizio degli anni ’90, l’assistenza alle persone con disabilità era garantita esclusivamente dai volontari, dagli obiettori di coscienza in servizio civile e dagli stessi disabili meno gravi. Con il passare del tempo la Regione…

Articolo

Prendersi cura non è solo curare

di Paola Todeschi* Ci sono persone che lasciano il segno. Magari le abbiamo conosciute per caso, percorrendo con loro solo un breve tratto di strada, quando la malattia ha interrotto violentemente la normalità. Le ricordo con piacere perché ho avuto a cuore le loro condizioni, provando interesse per ciò che accadeva. La consapevolezza di poter…

Articolo

Il potere dei gesti invisibili

di Elia Africani Il valore delle presenze “silenziose” nella vita di una organizzazione. Ci sono comunità che si definiscono attraverso ciò che mostrano: ruoli, decisioni, riunioni, comunicati, persone “in prima fila”. Questo è comprensibile e abbastanza ovvio; il palcoscenico è dove avviene ciò che fa notizia, è più facile da raccontare. Eppure, chiunque abbia frequentato…

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.