Ecco i contributi per le categorie danneggiate contenuti nel Dl Ristori

Rispondendo al question time alla Camera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte richiama gli interventi salienti contenuti nel decreto-legge ristori che contiene interventi per 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto. Al gruppo Pd che con Antonio Viscomi ha chiesto di tempi e modalità di erogazione […]

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Rispondendo al question time alla Camera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte richiama gli interventi salienti contenuti nel decreto-legge ristori che contiene interventi per 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto.

Al gruppo Pd che con Antonio Viscomi ha chiesto di tempi e modalità di erogazione dei contributi a sostegno delle aziende e dei lavoratori, Conte ricorda che tra le misure del decreto, “vi è un contributo a fondo perduto rivolto alle attività maggiormente colpite dalle nuove restrizioni e le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno un ristoro con la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate, in relazione ai contributi previsti dal decreto ‘Rilancio’”.

L’entità degli importi corrisposti- ricorda Conte- “varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza con il decreto ‘Rilancio’, in funzione del danno economico subìto dalle categorie, quali, ad esempio, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, taxi e noleggio con conducente, attività ricettive, centri sportivi, cinema, teatri, altri centri ricreativi e discoteche. La platea dei beneficiari includerà anche le imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro, con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato, nel limite massimo di 150 mila euro. Per coloro che avevano già presentato domanda per i contributi del decreto ‘Rilancio’ è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente entro il 15 novembre“.

Il premier ricorda che potranno richiedere il nuovo ristoro, “con erogazione prevista entro il 15 dicembre, anche le attività che non avevano richiesto i contributi del decreto ‘Rilancio’ e quelle con un fatturato maggiore di 5 milioni di euro. Inoltre, il decreto-legge finanzia ulteriori sei settimane di cassa integrazione per i lavoratori delle attività interessate dalle restrizioni, nonché indennità specifiche per i lavoratori autonomi e intermittenti del mondo dello spettacolo, del turismo e dello sport. Sono previste, al contempo, misure di sostegno alle attività coinvolte, come l’ulteriore estensione del credito d’imposta sugli affitti per 3 mesi, la cancellazione della seconda rata IMU per il 2020 e fondi di sostegno diretto per i settori più colpiti, come turismo, editoria, fiere, agricoltura, pesca e sport dilettantistico”.

5,4 miliardi di interventi in termini di indebitamento netto

“Il decreto-legge contiene interventi per 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto, che mobilitano risorse già disponibili in bilancio a legislazione vigente”. Sottolinea il premier Giuseppe Conte, rispondendo alla domanda posta dal gruppo di Forza Italia, nel corso del question time.

Conte dettaglia anche gli specifici interventi: “Oltre 2 miliardi sono stati riservati a un nuovo contributo a fondo perduto per le attività dei comparti interessati dalle disposizioni del Dpcm, con livelli di ristoro e indennizzi differenziati a seconda dell’intensità del danno economico subito dalle categorie. L’entità degli importi corrisposti varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza con il decreto “Rilancio”, in funzione del danno economico subìto dalle categorie, quali ad esempio: bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, taxi e noleggio con conducente, attività ricettive, centri sportivi, cinema, teatri, altri centri ricreativi e discoteche. Una novità rispetto al precedente fondo perduto riguarda l’estensione del diritto al ristoro ad attività aventi un volume d’affari superiore ai 5 milioni di euro, con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato, entro un tetto massimo di indennizzo di 150mila euro.

In aggiunta, per ulteriori 6 settimane sarà rifinanziata la cassa integrazione ordinaria, l’assegno ordinario e la cassa integrazione in deroga, legate all’emergenza Covid-19.

Si è provveduto poi ad estendere il credito d’imposta del 60% sugli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Il credito continuerà ad essere cedibile al locatore e sarà esteso anche a volumi d’affari superiori ai 5 milioni di euro”.

Il presidente del Consiglio osserva ancora: “Abbiamo inoltre disposto l’esenzione della seconda rata IMU in scadenza il 16 dicembre. A favore delle filiere dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, è stato istituito un fondo da 100 milioni di euro, volto a concedere contributi a fondo alle imprese del settore. Abbiamo inoltre stanziato 1 miliardo di euro a sostegno del mondo della cultura e del turismo. Inoltre, per le associazioni e le società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo da 50 milioni di euro per il 2020, volto a preservare le attività di interesse generale che queste associazioni svolgono per le comunità e i giovani”.

30 milioni per tamponi presso medici e pediatri

Rispondendo al question time il presidente del consiglio spiega di aver predisposto con il dl ristori “un insieme di interventi volti a rafforzare la risposta sanitaria all’emergenza epidemiologica. Tra questi, sono stati stanziati 30 milioni di euro per favorire la somministrazione di tamponi rapidi presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta”.

Tamponi, nuovo contratto facilita coinvolgimento medici base

“Nel momento in cui vi parlo credo che stia per essere annunciato il rinnovo del contratto di categoria che faciliterà proprio tra le clausole inserite anche il coinvolgimento di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta nella somministrazione dei tamponi”. Lo annuncia il presidente del consiglio Giuseppe Conte, rispondendo alla Camera al question time riservato al premier.

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Redazione Capodarco

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