Terzo settore: pubblicati bandi da 20 milioni per contrastare la povertà educativa

Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia per la Coesione territoriale gli avvisi per gli Enti operanti nel Terzo settore per il contrasto alla povertà educativa. Un’azione, frutto della collaborazione con la ‘Fondazione con il Sud’, prevista dal Piano Sud 2030, che prosegue nella sua attuazione e che affida […]

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Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia per la Coesione territoriale gli avvisi per gli Enti operanti Concorso Scuola 2018 novità e1598952708894nel Terzo settore per il contrasto alla povertà educativa. Un’azione, frutto della collaborazione con la ‘Fondazione con il Sud’, prevista dal Piano Sud 2030, che prosegue nella sua attuazione e che affida all’Agenzia per la Coesione territoriale la responsabilità di attuazione diretta della misura. “Si tratta di un provvedimento che da’ un segnale culturale importante”, dichiara il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

“Il Terzo settore esce finalmente dal confinamento ristretto alle politiche di Welfare ed entra a pieno titolo nel perimetro dello sviluppo e della coesione, a partire dal contributo fondamentale alla lotta allo scandalo moderno della povertà educativa minorile”.

I progetti proposti dovranno essere attuati in luoghi circoscritti delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) o delle regioni Lombardia e Veneto (in quanto più colpite dalla pandemia), caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori, per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.

Le proposte dovranno essere formulate da partnership costituite e coordinate da Enti del terzo settore (Ets), anche insieme ad altri Ets e soggetti pubblici, che abbiano capacità e esperienza in tale ambito di intervento sociale e radicati nella comunità di riferimento in cui gli interventi si realizzeranno. I progetti proposti dovranno avere un significativo respiro temporale nell’attuazione (almeno due anni) per favorire continuità nell’azione. Per dare attuazione alla misura, sono stati predisposti due distinti avvisi, riferiti rispettivamente alle regioni del Mezzogiorno (16 milioni) e alle regioni Lombardia e Veneto (4 milioni).

È previsto un contributo minimo di 250 mila euro ed uno massimo di 500 mila per ciascun progetto, ai quali si aggiunge un contributo privato pari ad un minimo del 5% del costo del progetto.

I progetti dovranno essere presentati da partnership costituite da un minimo di tre soggetti (di cui almeno due appartenenti ad Enti del III Settore) e, in qualità terzo o ulteriore partner, oltre agli Enti appartenenti al III Settore, anche soggetti della Scuola, delle Istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’Università, della Ricerca e del mondo delle imprese.

Gli interventi socio educativi proposti dovranno rientrare in uno solo dei tre ambiti distinti per fascia di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11-17 anni). La durata dei progetti non potrà essere inferiore a 24 mesi né superiore a 48 mesi dalla data di concessione del contributo.

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