Comunità di Capodarco e AcroVertical svelano l'”Invisibile”: una serata di sogni dedicata ai bimbi della Riabilitazione

Il 22 Luglio 2023 alle ore 21 la terrazza della Comunità di Capodarco ospita uno spettacolo interamente dedicato ai bambini che frequentano il Centro di Riabilitazione. Accoglienza, salute e benessere: le parole chiave del nostro modello operativo. Riabilitarsi attraverso la bellezza   Da sempre abbiamo […]

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Il 22 Luglio 2023 alle ore 21 la terrazza della Comunità di Capodarco ospita uno spettacolo interamente dedicato ai bambini che frequentano il Centro di Riabilitazione. Accoglienza, salute e benessere: le parole chiave del nostro modello operativo. Riabilitarsi attraverso la bellezza

 

AcroVertical Spettacolo bambini

Da sempre abbiamo pensato che le “acrobazie” facessero parte della vita, di tutte le vite, non ci siamo mai fermati davanti agli ostacoli, maggiormente a quelli creati da condizionamenti, barriere socio-culturali, paure personali. Siamo nati cavalcando utopie e sogni, per questo, come Comunità di Capodarco, abbiamo deciso di regalare ai bimbi e alle famiglie che hanno attraversato con i loro corpi e le loro univoche storie il nostro Centro di Riabilitazione, una serata di acrobatica aerea e arti circensi con lo spettacolo “Invisible” della Compagnia AcroVertical di Bergamo. L’appuntamento è per Sabato 22 luglio alle ore 21 (terrazza vista mare di villa Piccolomini, sede storica della Comunità di Capodarco di Fermo in via Vallescura 47).

Il nostro Centro di Riabilitazione adotta un modello operativo di équipe interdisciplinare finalizzato a una riabilitazione multidisciplinare, realizzata attraverso una presa in carico globale, integrata e continuativa della persona, con il diretto coinvolgimento della famiglia e in stretta collaborazione con i servizi sanitari, le istituzioni scolastiche, gli enti locali, i servizi socio assistenziali ed educativi. La risposta è come sempre finalizzata alla salute e al benessere, l’intervento si ispira ai valori fondanti la realtà di Capodarco: accoglienza e centralità della persona.

La vita ha un non so che di acrobatico, ogni giorno siamo tutti chiamati a funambolici appuntamenti con il destino, le scelte, gli incontri. Ci piace pensare che sia possibile raccontare ai bambini in maniera fiabesca, che si possono attraversare le difficoltà usando le capacità dei circensi, che con disciplina e creatività, imparano a camminare sui trampoli o a girare su grandi monocicli. Immaginare che alcuni ostacoli incontrati durante il cammino possono trasformarsi in possibilità, in piccole (o grandi) magie quotidiane. La riabilitazione ha un po’ anche questo mandato, usiamo ad esempio strumenti che per i bambini devono trasformarsi in oggetti invitanti che diventano giocolerie essenziali per riabilitarli: palline, cerchi, tessuti, fasce, sfere, tappetini colorati e tanto altro ancora. Ma l’arte più grande, quella che dovrebbe accompagnare la professionalità di ognuno ne siamo convinti è “l’esserci”, il “come ci siamo”.

Non ce lo dobbiamo dimenticare mai, perché la modalità di relazione con l’altro, deve necessariamente passare per una presenza accudente e delicata. C’è un mondo sottile che intercorre tra chi deve essere curato e chi cura, in quello spazio di incontro si mette in moto un rapporto di fiducia che è parte integrante dell’attività curativa e riabilitativa. Funziona con tutti… ma con i bambini prima di tutto. Lo spettacolo è a ingresso libero e gratuito. Seguiteci “attraverso trame di viaggi che portano lontano. I luoghi diventano memorie, desideri, sogni e visioni. Realtà e narrazione si mescolano in una libera interpretazione di Città invisibili…”.

l'autore

Redazione Capodarco

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