“Rimozioni”: a Capodarco, dal 28 al 30 novembre, la 21a edizione del seminario di formazione per giornalisti

CAPODARCO – Raccontare quello che si vede. È in fondo l’essenza del giornalismo, ciò che lo fa sembrare ai più una professione semplice, ma che invece la rende imperfetta per definizione. Perché nessuno può vedere tutto; perché non è mai necessario raccontare tutto ciò che si vede; perché spesso […]

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Rimozioni Rauch_modificatoCAPODARCO – Raccontare quello che si vede. È in fondo l’essenza del giornalismo, ciò che lo fa sembrare ai più una professione semplice, ma che invece la rende imperfetta per definizione. Perché nessuno può vedere tutto; perché non è mai necessario raccontare tutto ciò che si vede; perché spesso è importante farlo alla luce di quello che si è visto, cioè dell’esperienza e della memoria. E perché ciò che si racconta è anche il risultato di un passaggio scrupoloso attraverso i filtri della cultura che ciascun giornalista ha assorbito, della sua condizione personale, del suo grado di conformismo e, sì, degli interessi più o meno legittimi, e che più o meno volutamente, rappresenta.

È in questo passaggio che ognuno può individuare molti sintomi dell’imperfezione del giornalismo. Linguaggi che sottilmente nascondono, neutralità “notarili” che non fanno emergere il contesto e le cause degli eventi, omissioni di dettagli fondamentali. Meccanismi di rimozione di parti della realtà che sono perennemente in agguato di chi invece, per mestiere, dovrebbe perseguire gli obiettivi della ricerca, dell’approfondimento, del rendere noto e comprensibile ciò che succede nel mondo, con rigore e intransigenza.

Sono infiniti gli esempi di queste rimozioni, piccole e grandi ipocrisie, spesso inoffensive e inconsce, altre volte intenzionali e nocive. Sono nei racconti dell’economia e delle sue disuguaglianze, delle guerre, delle migrazioni, della politica, del welfare… Nel ventunesimo incontro di Capodarco si cercherà di trovare le ragioni dell’ipocrisia non sempre nascosta del giornalismo, confrontandosi con problemi concreti e calandosi dentro una professione che, oltretutto, manifesta serie difficoltà a vedere i profondi cambiamenti che la stanno interessando.


Il programma completo verrà pubblicato il 4 novembre 2014.

Nello stesso giorno verranno aperte le iscrizioni.

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Redazione Capodarco

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