“Rimozioni”, il giornalismo si ritrova a Capodarco

CAPODARCO – Sono oltre 200, provenienti da tutta Italia, gli iscritti al XXI seminario di formazione per i giornalisti organizzato da Redattore sociale presso la Comunità di Capodarco di Fermo. Dal 28 al 30 novembre si confronteranno con trenta relatori per discutere vari temi d’attualità, […]

this.image.title

490515CAPODARCO – Sono oltre 200, provenienti da tutta Italia, gli iscritti al XXI seminario di formazione per i giornalisti organizzato da Redattore sociale presso la Comunità di Capodarco di Fermo. Dal 28 al 30 novembre si confronteranno con trenta relatori per discutere vari temi d’attualità, declinati sulla pratica quotidiana di una professione che, da vari anni, è in profondo cambiamento. Il titolo-cornice di quest’anno – “Rimozioni. Il giornalismo ‘selettivo’ tra ipocrisia e necessità” – tocca uno dei fondamenti di questa professione: cosa determina davvero la scelta delle notizie da pubblicare (e dei dettagli all’interno di esse).

Il filo rosso dell’edizione 2014. Una scelta apparentemente semplice, ma soggetta a infiniti condizionamenti interni ed esterni; una scelta in base alla quale alcuni elementi e fenomeni possono restare più o meno nascosti, anche se decisivi per comprendere il mondo.
Lungo questo filo rosso, e nel consueto clima attento e conviviale, a Capodarco si passerà dalle disuguaglianze economiche al racconto della crisi dell’“Italia profonda”; da come comunicare efficacemente i temi sociali alle conseguenze di un giornalismo sempre più fondato sui free lance; dall’immigrazione alla disabilità psichica e alla salute mentale; dalle tecniche dell’inchiesta multimediale a quelle del grande reportage internazionale.

Settemila presenze in 45 edizioni. Una riflessione che coinvolgerà anche i responsabili nazionali e regionali delle istituzioni giornalistiche, come da sempre avviene nei seminari di Capodarco e negli altri che Redattore sociale organizza in varie città italiane dal 1994: 45 edizioni fino ad oggi con più di 7.000 presenze. Un’esperienza che ha portato recentemente al riconoscimento di Redattore sociale come ente accreditato dall’Ordine dei giornalisti per la formazione professionale continua.

Il programma. “Rimozioni” – che assegnerà ai partecipanti 16 crediti formativi in totale – inizia dunque venerdì 28 novembre con un pomeriggio particolarmente intenso che culminerà con la visione e la discussione del più grande caso italiano degli ultimi anni nella cinematografia sull’immigrazione (il documentario “Io sto con la sposa” già protagonista al festival di Venezia). Il sabato 29 mattina è dedicato ai consueti workshop formativi in parallelo, mentre il pomeriggio sarà quasi tutto incentrato su aspetti specifici della professione giornalistica. Domenica 30, dopo lo spazio per un bilancio dell’anno che ha registrato più migranti approdati in Europa dal mare, il seminario chiude incontrando uno dei più importanti inviati viventi.

I relatori. Tra gli ospiti di quest’anno, l’economista Maurizio Franzini, uno dei massimi studiosi italiani delle disuguaglianze; il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti, negli ultimi anni impegnato nella divulgazione della conoscenza dell’autismo; la responsabile comunicazione dell’associazione persone down Anna Contardi; il drammaturgo Luca Atzori, organizzatore del “Madpride” di Torino; la responsabile del sistema di accoglienza dei rifugiati (Sprar) Daniela Di Capua; giornalisti che hanno sperimentato ogni tecnica e si sono affermati nella professione come free lance: Gabriele Del Grande, Stefano Liberti, Barbara Schiavulli, Francesca Borri, Amalia De Simone, Raffaella Cosentino; l’editor dell’agenzia Contrasto Giulia Tornari; il sociologo esperto di giovani e dipendenze Claudio Cippitelli, fotografi come il grandissimo Mario Dondero e il fermano Ennio Brilli; inviati come Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera), Valerio Cataldi (Tg2) e una leggenda come Bernardo Valli. Quindi i presidenti nazionale e regionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino e Dario Gattafoni, il presidente della Fnsi Giovanni Rossi e il segretario dell’UsigRai Vittorio Di Trapani. E infine personaggi ormai habituée a Capodarco, come il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi, lo scrittore Angelo Ferracuti e naturalmente il padrone di casa: il presidente della Comunità di Capodarco e di Redattore sociale, don Vinicio Albanesi.

Online i video e la “Top 100” di Redattore sociale. I video integrali dei lavori saranno  disponibili sul sito web dei seminari  a poche ore di distanza dalla fine di ogni sessione (ad eccezione di quelli dei workshop paralleli di sabato 29 che saranno pubblicati da lunedì 1 dicembre in poi).
Anche i materiali distribuiti ai partecipanti saranno in rete. Tra questi due fascicoli molto particolari: la “Top 100” delle notizie più cliccate sul sito storico di Redattore sociale, divenuto totalmente gratuito dal 24 giugno 2013; e unaselezione di inchieste pubblicate sul sito di RS, l’agenzia di Redattore sociale riservata agli abbonati, lanciato nello stesso giorno.

I sostenitori. Il seminario di Capodarco si avvale anche quest’anno del sostegno economico di Coop, Banche di credito cooperativo, Fondazione Unipolis; e della collaborazione dell’Ordine e del Sindacato dei giornalisti delle Marche, del settimanale Internazionale, del mensile Lo Straniero, del premio letterario Paolo Volponi.

A questo link il programma completo di “Rimozioni”.

Per informazioni: 0734 681001, giornalisti@redattoresociale.it

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Redazione Capodarco

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