Venerdì santo, 3 aprile, don Vinicio Albanesi in diretta su Rai Uno per commentare la Passione

Il presidente della Comunità di Capodarco interverrà in diretta durante la puntata della trasmissione “A sua immagine”

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a sua immagineCAPODARCO (FERMO) – Ci sarà anche don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, a commentare la giornata del Venerdì santo su Rai Uno: durante la puntata speciale della trasmissione “A sua immagine”, in onda venerdì 3 aprile a partire dalle ore 14, commenterà le stazioni della Via crucis insieme a don Gino Rigoldi, don Maurizio Patriciello e don Luigi Ciotti. In particolare, don Vinicio commenterà l’episodio delle donne ai piedi della Croce sul Calvario, parlando della loro tenerezza ma anche del coraggio e della forza dimostrata in quella circostanza dolorosa.

“Prima di morire Gesù ha pronunciato sette frasi che racchiudono tutto il mistero della sua passione. Se Dio si è incarnato sulla terra e Gesù ha pronunciato quelle frasi, vuol dire che sono frasi decisive per ogni storia, ogni cammino, ogni vita – spiegano gli autori del programma –. Non sono parole facile da comprendere, da accettare, ma non sono sterili. Ne abbiamo scelte quattro: ‘Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno’; ‘Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua madre’; ‘Ho sete’; ‘Nelle tue mani consegno il mio spirito’”.

I temi saranno quindi quelli del perdono (commentato da don Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano), della tenerezza (su cui interverrà don Albanesi), della giustizia (don Ciotti, presidente del Gruppo Abele e dell’associazione Libera) e dell’affidamento (don Patriciello, parroco a Caivano nella terra dei fuochi). Dopo un filmato sulla Via crucis a Gubbio, il presidente della Comunità di Capodarco spiegherà la frase evangelica ‘Donna, ecco tuo figlio. Figlio, a sua immagine 2ecco tua madre’. Per attualizzare il brano del Vangelo seguirà la storia di Alessandra Paulis sul rapporto fra tenerezza e disabilità, girata presso la Comunità Capodarco di Roma. Oltre che di sua figlia, Alessandra – sostenuta dalla fede – è madre affidataria delle due bambine di sua sorella, assassinata dal marito nel 2008 a Iglesias (Cagliari). Una delle nipoti ha manifestato un lieve ritardo cognitivo e viene seguita nella sua formazione alla Comunità Capodarco di Roma, in vista di un futuro inserimento lavorativo.

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Redazione Capodarco

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