Si è spenta ieri Cristina Screpante, 36 anni: il cordoglio della Comunità di Capodarco

I funerali domenica 30 agosto, nel pomeriggio, sulla terrazza della Comunità di Capodarco che lei amava tanto

this.image.title

Cristina Screpante nel luglio scorso

CAPODARCO – È un anno difficile per la Comunita di Capodarco, colpita da un altro grave lutto: Cristina Screpante si è spenta ieri, «dopo appena un giorno di aggravamento. 36 anni (ne avrebbe compiuti 37 a novembre), brillante, coraggiosa, laureata psicologa a Urbino. A servizio della Comunità per migliorare l’organizzazione interna. Aveva individuato un ruolo che amava molto perché la teneva in continua relazione con le persone. Ciao da tutti noi e continua a seguirci con la tua saggezza», ha scritto su Facebook Gina Tonucci. E Carmen Napolitano, segretaria di don Vinicio Albanesi: «Sapevi che i tuoi sms serali mi facevano sorridere e mi facevano compagnia e così me li mandavi sempre… Mi mancherai, ci mancherai Cristina e come ha scritto Sara, adesso mi piace pensarti che respiri, corri e sorridi… Proteggici!».

I funerali sono stati celebrati oggi, 30 agosto, sulla terrazza della Comunità di Capodarco alle ore 16.

Cristina sulla terrazza della Comunità

 

l'autore

Redazione Capodarco

L'ufficio comunicazione della Comunità di Capodarco racconta la vita della rete: persone, territori, diritti. Da sessant'anni diamo voce a chi spesso non ne ha. Tutti gli articoli

continua a leggere

Altre storie

Articolo

Il progetto della cura: una ricerca continua di equilibrio

Conversiamo con Gerardo D’Angelo e Béatrice Vernon Qual era il modello di assistenza nella Comunità di Capodarco inizialmente? A Capodarco fino all’inizio degli anni ’90, l’assistenza alle persone con disabilità era garantita esclusivamente dai volontari, dagli obiettori di coscienza in servizio civile e dagli stessi disabili meno gravi. Con il passare del tempo la Regione…

Articolo

Prendersi cura non è solo curare

di Paola Todeschi* Ci sono persone che lasciano il segno. Magari le abbiamo conosciute per caso, percorrendo con loro solo un breve tratto di strada, quando la malattia ha interrotto violentemente la normalità. Le ricordo con piacere perché ho avuto a cuore le loro condizioni, provando interesse per ciò che accadeva. La consapevolezza di poter…

Articolo

Il potere dei gesti invisibili

di Elia Africani Il valore delle presenze “silenziose” nella vita di una organizzazione. Ci sono comunità che si definiscono attraverso ciò che mostrano: ruoli, decisioni, riunioni, comunicati, persone “in prima fila”. Questo è comprensibile e abbastanza ovvio; il palcoscenico è dove avviene ciò che fa notizia, è più facile da raccontare. Eppure, chiunque abbia frequentato…

Resta in contatto

Le storie della rete, ogni due settimane.

Reportage, nuove pubblicazioni, eventi e battaglie sui diritti. Niente spam, solo ciò che conta.