Sarà un padre

Le Letture si concentrano nel definire chi farà da riferimento dopo la morte di Cristo.
Sarà un padre
Il profeta, nella tragedia dell’invasione dei persiani dell’VIII secolo avanti Cristo, invoca un nuovo re che sia capace di offrire autorevolezza e trasparenza. Dovrà gestire l’invasione babilonese che rappresentò un grave lutto per l’intero popolo di Israele. Molte riflessioni storiche e profetiche sono rivolte alla deportazione, con riferimenti civili, politici e religiosi. Da qui il sognare un re che possa guidare in unità il popolo prediletto. Una serie di lodi e di virtù che il nuovo re dovrà possedere.
«Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide:
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre».
Sono le vicende storiche e drammatiche che riguardano il piccolo popolo di Israele, che deve sopravvivere all’interno delle grandi potenze, quali quella egiziana e persiana.
Il salmo riporta a Dio ogni circostanza umana, politica e di guerra.
«Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza».
Il Figlio di Dio
Il Vangelo di Matteo definisce due grandi verità. La prima riconosce a Gesù l’origine divina.
«Disse loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”».
È la proclamazione chiara e definitiva di Gesù, il Nazareno. Una fede che sarà tutelata, senza dubbi e senza rimpianti in tutta la cristianità, nonostante i tentativi di ridimensionare questo nucleo della fede. Le “eresie” cristologiche saranno molte nei primi secoli della Chiesa: consistono nel negare o l’umanità di Cristo o la sua divinità. La frase della Lettera ai Romani, riferita a Gesù sintetizza: «Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.»
Tu sei Pietro
La seconda verità rivelata dal Vangelo riguarda la funzione di Pietro tra i discepoli e nella Chiesa nascente: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Una verità contestata anche nel mondo cristiano, sia anglicano che luterano. L’interpretazione di questa funzione primaziale nel tempo si è evoluta: non si tratta di una regalità assoluta, ma di una forma di unità e concordia. La funzione del Papa è di essere Vescovo di Roma, guida dell’insieme dei vescovi, guida di tutti i fedeli.
23 Agosto 2026 – Anno A
XXI Domenica del tempo ordinario
(1ª Lett. Is 22,19-23 – Salmo 137 (138) – 2ª Lett. Rm 11,33-36 – Vangelo Mt 16,13-20)


