PERCHÉ MI TORTURATE?
Storia dell' uomo rinchiuso in una gabbia grande quanto il suo corpo
“A volte mi sveglio di soprassalto, ho sognato che correvo e … al primo risveglio sento di alzarmi e … La scoperta terrificante che sono immobile non finisce mai.” Adolfo Baravaglio, ha 55 anni, a 37 in seguito ad un incidente di auto ha riportato un trauma a livello della colonna vertebrale cervicale, è tetraplegico e bloccato in un letto.
Con la morte di Piergiorgio Welby il dibattito sull’eutanasia si è nuovamente spento e da allora Adolfo si sente più solo nel combattere la sua battaglia, battaglia che porta avanti da tempo e che ora lo ha spinto a raccontare la sua esperienza. Il libro che parla dell’incidente, della “tortura” di essere obbligato a “marcire in una gabbia grande quanto il corpo”, dell’eutanasia che Baravaglio invoca come una vera e propria legge, propone anche la significativa testimonianza della moglie Agnese che da sempre lo assiste.
In conclusione, una lettera che Baravaglio ha indirizzato a Giorgio Napolitano con la risposta del Presidente e due interventi sul quotidiano “La Repubblica” seguiti al clamore suscitato dalla vicenda Welby. In appendice sono riportate le norme vigenti sull’eutanasia in Italia e un breve excursus sulle principali legislazioni nel resto del mondo.
Dettagli Libro
Autore
Adolfo Baravaglio – a cura di Gabriele Vidano, Letizia Moizzi
- SottotitoloStoria dell' uomo rinchiuso in una gabbia grande quanto il suo corpo
- EditoreTEA – Tascabili degli Editori Associati
- CollanaTascabili TEA – Esperienze
- Edizione1ª edizione
- Anno2007
- Pagine160
- ISBN9788850215188
- Linguaitaliano
- Prezzo10,00
- PrefazioneGianni Vattimo
- IntroduzioneGabriele Vidano
- Copie1

PERCHÉ MI TORTURATE?
Copertina mancante.




