COMUNITÀ TERAPEUTICHE E NON

    Negli ultimi anni il fenomeno delle comunità residenziali per tossicodipendenti in Italia si è sviluppato secondo una progressione quasi esponenziale; non altrettanto è progredita la loro conoscenza. Le comunità residenziali, sia che riconoscano una caratterizzazione “terapeutica” sia che la neghino, tendono a differenziarsi in rapporto al loro metodo di lavoro.

    Anzitutto per l’area relazionale dell’intervento, il punto di approccio, lo specifico, stato di “dipendenza” sofferenza o disagio, al quale si applicano per modificarlo. In secondo luogo per il modello trasformativo e le tecniche adottate per conseguirlo; anche là dove sono escluse, esse sono operanti.

    Inoltre per l’organizzazione interna e le norme che la regolano: la struttura delle relazioni possiede talora quella funzione “terapeutica” o comunque di modellamento che costituisce la specificità di una esperienza di comunità. Infine per l’area territoriale di riferimento e di scambio; le comunità residenziali sono dei sistemi viventi, come tali sono in ogni caso dei sistemi aperti, anche quando, ma ciò è necessario perché la struttura tenga, evidenziano degli ambiti di chiusura.

    Il libro è l’esito di una ricerca durata due anni su un campione rappresentativo delle comunità residenziali italiane, e parte là dove i censimenti nazionali si sono fermati. Esso è il prodotto dei discorsi e delle rappresentazioni degli operatori al lavoro; dimostra quanto sia progredito il movimento delle comunità residenziali, come sia possibile differenziarle razionalmente e riconoscerne l’indicazione.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Mario Cagossi

    • EditoreEdizioni Borla
    • Edizione1ª edizione
    • Anno1988
    • Pagine270
    • ISBN8826304548
    • Linguaitaliano
    • Copie1
    COMUNITÀ TERAPEUTICHE E NON