Gli incontri di Capodarco: dal cinema alla fede, dall’economia all’impegno sociale

Quattro eventi in due giorni,  un unico filo conduttore : i mali del nostro tempo e la possibilità (la speranza!) di incidere col nostro impegno personale e collettivo. Venerdì 10  e  sabato 11 luglio  la Comunità di Capodarco di Fermo, apre al pubblico la terrazza sul mare per un confronto con alcuni grandi protagonisti della…
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Quattro eventi in due giorni, un unico filo conduttore: i mali del nostro tempo e la possibilità (la speranza!) di incidere col nostro impegno personale e collettivo.
Venerdì 10 e sabato 11 luglio la Comunità di Capodarco di Fermo, apre al pubblico la terrazza sul mare per un confronto con alcuni grandi protagonisti della cultura, all’insegna dei suoi 60 anni di storia nell’accoglienza delle persone più fragili. E sarà questa storia a dare l’avvio alla due giorni – venerdì 10 alle 17 – con un intenso ricordo dei fondatori di Capodarco, don Franco Monterubbianesi e Marisa Galli, scomparsi di recente, attorno al libro sul sacerdote fermano scritto da Maurizio Marotta e con le testimonianze di chi ha conosciuto il loro carisma e li ha seguiti da vicino.

Alle 21.30 torna Roberto Minervini: classe 1970, originario di Monte Urano e residente negli Stati Uniti dalla fine degli anni 90, regista apprezzato nel mondo, ha raccontato gli ultimi e gli esclusi dell’America profonda in un cinema caratterizzato da una sensibilità espressiva unica. Minervini parlerà dell’America da lui vissuta prima e durante l’era Trump, ma ovviamente anche della sua arte e in particolare delle sue radici, svelando alcuni elementi di un nuovo progetto cinematografico che lo riporterà nella sua terra.

Sabato 11 luglio si inizia invece alle 16, per dare spazio all’incontro molto atteso con il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, e con il presidente dell’Asvis (Associazione per lo sviluppo sostenibile), Pierluigi Stefanini. Con loro dialogherà don Vinicio Albanesi, ma la discussione sarà animata soprattutto dalle domande preparate dagli ospiti della stessa Comunità di Capodarco: dal rapporto tra fede e assistenza alle sfide poste alle organizzazioni religiose; dalle discriminazioni nelle risposte sanitarie al volontariato giovanile, dall’ingresso ingombrante della finanza nei servizi sociali fino alle guerre attuali.

Proprio la guerra sarà uno dei temi al centro dell’incontro finale – alle 21.30 – con Elio Germano. Nato nel 1980, attore e regista tra i più premiati e originali del panorama italiano, ha dato vita nel cinema e nel teatro a personaggi memorabili, affiancando l’attività artistica a un generoso e costante impegno in cause sociali e politiche anche scomode. Intervistato dal critico Dario Zonta, Germano si confronterà anche col pubblico e leggerà alcuni brani del suo ultimo spettacolo teatrale incentrato su un libro scritto dal fondatore di Emergency Gino Strada.

In entrambe le giornate, tra l’appuntamento pomeridiano e quello serale, due pause enogastronomiche con alcune eccellenze del territorio. Venerdì con i prelibati “Spinosini” di Campofilone e il vino di “Agricoltura Capodarco”; sabato con i salumi e i formaggi di “Fontegranne” (accompagnati dalla focaccia della Comunità) e il vino di “Rio Maggio”.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero.
Le degustazioni (12 euro ciascuna) devono essere prenotate a questo link entro il 9 luglio.
Informazioni: tel. 339 5797444; e-mail info@comunitadicapodarco.it
Programma completo sul sito www.comunitadicapodarco.it.

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Redazione Capodarco

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