STATE OF THE WORLD 2004

    Consumi

    “Non si mangia solo per sopravvivere, ma anche per socializzare, provare piacere e soddisfazione e definire una propria identità. Per un numero crescente di persone mangiare corrisponde a una scelta politica e significa contribuire a modificare il modo di fare agricoltura”.

    State of the World cambia formula: da quest’anno ogni volume diventa una monografia su uno dei grandi trend globali che ridisegnano il nostro rapporto con l’ambiente. Il tema unificante del 2004 è quello dei consumi.

    Il messaggio è semplice: i gesti che accompagnano la nostra quotidianità sono importanti. Bevendo un caffè o facendo la spesa compiamo scelte che, sommate alle scelte degli altri, contribuiscono a radicare stili di vita che lasciano impronte diverse sull’ambiente.

    In molti paesi industrializzati i comportamenti diffusi si adeguano a una specie di copione prefissato. Ma da più parti sorgono dubbi e interrogativi.

    È sempre più chiaro che lavorare freneticamente per ottenere consumi altrettanto frenetici è un falso segno di modernità. La ricerca sociale rileva che “gli sforzi individuali per una vita soddisfacente hanno successo solo se coinvolgono la famiglia e gli amici”.

    E diventa evidente la contraddizione dell’uomo “consumatore” che, superata la sbornia delle nuove e irrinunciabili offerte del mercato, scopre che il benessere è un’altra cosa. I ricercatori del Worldwatch non usano mezzi termini nel denunciare la questione più scontata e al tempo stesso più dimenticata di quest’epoca opulenta: “I consumatori non sono spettatori impotenti; in definitiva sono loro che scelgono che cosa acquistare.

    Sono dunque loro che possono avviare un cambiamento”. La documentazione – come sempre ricchissima e puntuale – le analisi e gli esempi si traducono in un orientamento preciso: quando donne e uomini in carne e ossa cominciano a non riconoscersi più negli stereotipi proposti dal marketing più aggressivo, allora le regole cambiano.

    E possono cambiare alla svelta. Il Worldwatch Institute è considerato il più autorevole osservatorio sui trend ambientali del pianeta.

    I suoi trent’anni di lavoro hanno segnato una svolta nell’analisi e nella comunicazione ambientale globale.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Worldwatch Institute – Ed.it. a cura di Gianfranco Bologna

    • SottotitoloConsumi
    • EditoreEdizioni Ambiente
    • Anno2004
    • Pagine290
    • ISBN8889014040
    • Linguaitaliano
    • PrefazioneBorge Brende
    • IntroduzioneChristopher Flavin
    • Copie1

    STATE OF THE WORLD 2004

    Copertina mancante.