Il problema droga assume un carattere sempre più universale minacciando in profondità le radici stesse del convivere sociale. Da una parte il consumo illecito di sostanze stupefacenti costringe tutta l’umanità a pagare un sempre maggiore tributo generazionale e dall’altra i “cartelli” del crimine internazionale, stretti in una sorta di joint-venture, alterano ovunque più o meno intensamente le regole dell’economia legale e della democrazia, snaturandole sin dall’inizio in quelle parti del mondo da poco pervenute a conquiste democratiche di civiltà.
Queste le preoccupanti conclusioni a cui l’INCB (International Narcotic Control Board), l’organismo che per le Nazioni Unite vigila sulla situazione mondiale della “droga”, giunge nel suo rapporto annuale per il 1994. Tonnellate e tonnellate delle diverse sostanze stupefacenti si spostano da un continente all’altro mentre il numero dei tossicomani continua a crescere ovunque.
Per dare solo un quadro a noi vicino basta pensare che nel ’94 sono state sequestrate nell’Europa comunitaria circa diciotto tonnellate di cocaina, otto di eroina e 500 di hashish, mentre circa settecentomila si stima essere il numero dei tossicodipendenti, soprattutto eroinomani.
Dettagli Libro
Autore
Dipartimento per gli Affari Sociali – Ufficio per il coordinamento delle attività di prevenzione e recupero delle tossicodipendenze
- EditorePresidenza del Consiglio dei Ministri
- CollanaVita italiana Speciale
- Anno1995
- Pagine408
- Linguaitaliano
- IntroduzioneAdriano Ossicini
- Copie1

RELAZIONE SUI DATI RELATIVI ALLO STATO DELLE TOSSICODIPENDENZE IN ITALIA NEL 1994
Copertina mancante.


