NEL BOSCO DI BISTORCO

    Con questo libro Renato Curcio, Stefano Petrelli e Nicola Valentino, reclusi da più di un decennio, aprono una riflessione comune sull’esperienza dell’internamento. L’idea centrale è questa: la reclusione in qualunque istituzione totale sottopone il corpo ad una radicale amputazione relazionale e alla torsione irreversibile di ogni senso e di ogni linguaggio.

    Gli autori si chiedono allora come facciano, nonostante ciò, i reclusi a tenersi in vita. Come fanno essi stessi a vivere giorno dopo giorno? …una lettera, il fervore della scrittura, i sogni della notte e quelli ad occhi aperti, un interesse in cui perdersi e ritrovarsi.

    O, ancora, un odore, un sapore, una carezza che richiamino la memoria di piacevoli compagnie. In breve, gli Autori pensano che la forza di vivere, o quantomeno l’energia per lenire la sofferenza, non possono fare a meno della capacità del corpo di cavalcare negli ampi territori degli stati modificati.

    Ciò porta ad immaginare il recluso come una persona che mentre è lì dove i reclusori lo hanno chiuso, è anche altrove, dove il cuore lo porta.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Renato Curcio, Nicola Valentino, Stefano Petrelli

    • EditoreSensibili alle Foglie
    • Collana/
    • Edizione
    • Anno1991
    • Pagine412
    • Linguaitaliano
    • Prefazione/
    • Introduzione/
    • Copie2

    NEL BOSCO DI BISTORCO

    Copertina mancante.