MIGRAZIONI DI RITORNO: IL CASO ITALIANO

    Contributo italiano al terzo studio pilota europeo “Le migrazioni di ritorno nei paesi dell’Unione Europea”

    Il tema delle migrazioni di ritorno, in particolare quelle assistite, non è adeguatamente conosciuto. Questo libro prende in esame tutte le fattispecie di ritorno finora praticate e le correda di dati, commentandone l’impatto esercitato.

    Mandare via gli irregolari solo in maniera coattiva comporta pesanti effetti negativi e richiede più soldi di quanti ne abbiamo: le forme coattive rischiano perciò di essere controproducenti, qualora non vengano limitate a ben precise ipotesi. Diventa, così, necessario pensare ad altre ipotesi di contenimento dei flussi come auspicato anche dalla Commissione De Mistura.

    La maggiore attenzione nei confronti degli immigrati che cercano lavoro va estesa ai loro paesi d’origine, la cui situazione deficitaria ci viene proposta implicitamente ad ogni sbarco, anche se noi spesso sembriamo pensare solo a “difenderci”. Norme equilibrate, in grado di contemperare aperture e rigore: questa è l’opzione suggerita dalla ricerca sui flussi di ritorno, che può fungere da incentivo per una politica immigratoria più dinamica e funzionale.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Carmelita F. Ammendola, Franco Pittau, Antonio Ricci (a cura di)

    • SottotitoloContributo italiano al terzo studio pilota europeo “Le migrazioni di ritorno nei paesi dell’Unione Europea”
    • EditoreEdizioni IDOS
    • Edizione1ª edizione
    • Anno2006
    • Pagine192
    • Linguaitaliano
    • PrefazioneMons. Vittorio Nozza
    • Copie1

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    Copertina mancante.