LA GRAMMATICA DI NISIDA

    Cosa accade quando nove scrittori si incontrano con i ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida? Nasce la “Grammatica di Nisida”. La parola magica a Nisida è libertà e tutti gli aggettivi e gli avverbi che si porta dietro.

    Esercizio di grammatica della libertà hanno fatto i giovani di Nisida con gli scrittori che sono entrati in quella prigione di ragazzi, per farsi più liberi insieme a loro. Hanno preso parole e grammatica.

    Ci hanno messo dentro le loro vite — quelle dei ragazzi —, la loro parlata sincera e felicemente contaminata, hanno provato a staccarsi da se stessi — gli scrittori, dico — e hanno fatto un racconto che prende lingua, bocche e pensieri dei giovani che hanno incontrato e tutto gli restituisce in forma di narrazione. Hanno preso sentimenti, denti, sguardi e strette di mano per farne voci narranti, storie urlate, sussurrate, affermate, sottintese, strappate a forza oppure accolte con delicatezza sui fogli, segnate con decisione con la punta della matita, senza cedere alla tentazione di cancellare, annullare, far finta che tanta vita — tanta innocenza unita a crudele cinismo e annodata al disincanto — non esista.

    I ragazzi di Nisida ci sono, tutti interi. Prendono le parole e le masticano.

    Qualcuna la sputano. Molte se le tengono e ne fanno pensiero e sentimento.

    Ne fanno grammatica, che si offre a chi legge questa raccolta di racconti e impone di non restare indifferenti. Non si può.

    Proprio non si può.

    (Dalla Prefazione di Luisa Mattia)

    Dettagli Libro

    • Autore

      a cura di Maria Franco

    • EditoreCaracò Editore
    • CollanaCosmi
    • Edizione1ª edizione
    • Anno2013
    • Pagine128
    • ISBN978-88-97567-35-6
    • LinguaItaliano
    • Copie1
    LA GRAMMATICA DI NISIDA