“Subire” la multiculturalità come un dato ormai inconfutabile oppure “progettare” una modalità interculturale di convivere, di abitare gli spazi in cui le persone si muovono, vivono e si incontrano, un nuovo modo di essere scuola e di proporre percorsi politici? Non è una domanda retorica o scontata. E’, in realtà, il vero filo conduttore di questo Quaderno di Animazione e Formazione dell’Università della Strada (agenzia formativa del Gruppo Abele).
Questa pubblicazione vuole essere un contributo per alimentare, con maggior documentazione e preparazione scientifica, il dibattito ricorrente e sempre attuale sulla interculturalità. Significativo è iniziare la riflessione a partire dalla scuola.
Progettare percorsi didattici interculturali nelle classi vuol dire riconoscere alla scuola un ruolo specifico e privilegiato di mediazione culturale che non può esaurirsi nel semplice trasmettere nozioni o insegnare discipline. E’ stimolo perché la scuola si incammini verso quella maturità interculturale che riconosce al pluralismo l’essere risorsa, senza recintare ciò che si presenta come diversità e lavorando perché differenze culturali non generino sofferenze tra le parti in causa, ma costituiscono, al contrario, scambio e ridefinizione dei propri orizzonti culturali.
Dettagli Libro
Autore
Fulvia Berruti (a cura di)
- SottotitoloPremesse e sperimentazioni
- EditoreEdizioni Gruppo Abele
- CollanaAnimazione Sociale, Università della Strada – Quaderni di Animazione e Formazione
- Edizione1ª
- Anno1996
- Pagine96
- ISBN8876702784
- Linguaitaliano
- IntroduzioneGuido Tallone
- Copie1

L'EDUCAZIONE ALL'INTERCULTURALITÀ
Copertina mancante.

