L'AIDS E IL SUO DOLORE

    Come è possibile esprimere un dolore così insostenibile e inedito come quello dell’AIDS? Quali sono le “buone ragioni”, valide o sufficienti per continuare a vivere per non troncare uno strazio già annunciato e già visto nella fine degli altri malati, magari vissuto nella fine della compagna, dell’amico?

    Questo dolore grande e lacerante si presenta oggi come un grido cui è stato tolto l’audio: è troppo e troppo diverso, comunque lo si tratti, da qualsiasi parte lo si guardi. Contro il grande silenzio, contro la facile tentazione di allontanarlo dalla vista e disperderlo nell’aria asettica e rarefatta dei reparti per malattie infettive, il libro rivendica l’assoluta unicità del dolore che si produce nei tossicodipendenti, sieropositivi e malati di AIDS.

    Pone la loro voce liberata all’ascolto e al dialogo partecipe e critico, cercando di rintracciarvi i significati comuni a tutti e quelli personali di ognuno. Cerca di farsi carico del compito di specificare i cambiamenti che introduce, la rottura storica che violentemente fa scendere nella vita dei tossicodipendenti e delle loro famiglie.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Paolo Rigliano

    • EditoreEdizioni Gruppo Abele
    • CollanaAltrisaggi
    • Edizione
    • Anno1994
    • Pagine396
    • ISBN8876702091
    • Linguaitaliano
    • IntroduzioneLuigi Cancrini
    • Copie1

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    Copertina mancante.