Conosciamo i matti leggendo i pareri degli esperti, psichiatri e psicologi. O nelle biografie di personaggi famosi anche se matti.

O nelle descrizioni letterarie. O leggiamo una drammatica vicenda, una tragedia della follia.

Di loro parlano altri. Qui parlano, scrivono loro: “Questo libro è la sintesi di un percorso durato anni, nel quale ognuno a suo modo si racconta…

Non siamo persone normali, non abbiamo avuto la scelta di una vita normale e questa ‘non vita’ assurda per certi versi è la nostra fotografia. Tra deliri e realtà delinea il nostro mondo nel quale traghettiamo il lettore sino ad avvicinarlo a noi, alla nostra follia vissuta”.

“Questo libro è il frutto del lavoro di persone che hanno vissuto la follia, hanno combattuto finché la follia è evaporata, godiamo in questa emancipazione… dal non essere all’essere…

come individui, persone finalmente reali”. Si rivolge a chi è curioso, a chi vuol andare oltre gli stereotipi, a chi è interessato alle persone e non alle etichette, a chi sente di appartenere all’umanità tutta.