“Il terrorismo è il morbo dell’umanità, è l’arma letale di coloro che seminano l’odio, la violenza, l’atrocità, l’orrore nei cuori dei deboli, degli inermi… Abbracciamo i libri e le matite al posto delle armi, gettiamo le armi e la paura nel pozzo del nulla”.

Dal candidato al Premio Nobel per la pace 2017. È un costruttore di ponti, Hafez Haidar.

Per lui la cultura è “mezzo salvifico che racchiude la bellezza, la saggezza, l’amore sconfinato”. Ed è tra i maggiori studiosi a livello mondiale delle religioni monoteistiche.

Questo libro nasce dal dialogo con i suoi studenti, ai quali, attraverso il racconto del Corano e della vita di Maometto, vuole insegnare che il fondamentalismo islamico non è che una spaventosa deriva dell’Islam. E nasce dal fanatismo, dall’ira, dall’ignoranza e dagli interessi economici.

Un messaggio concreto per “abbattere i muri della diffidenza, dell’odio e della violenza”.