C’è chi verrà ricordato, nella storia dei piccoli gesti di solidarietà, perché, per il proprio matrimonio, agli amici e parenti non chiese regali, ma di donare il sangue. Accadde nove anni or sono, a Reggio Calabria.

Di quel gesto, Tullia Gangemi e Mimmo Nava erano convinti e avevano studiato tutto per bene: insieme all’invito e alla partecipazione, avevano mandato un cartoncino con la singolare richiesta e l’ammonimento ‘venite digiuni alla cerimonia’, ‘donare è amare’. Qualche anno prima, nel 1988, il mondo dello sport s’era stretto attorno alle associazioni di volontariato: gli ex campioni del mondo Ercole Baldini e Vittorio Adorni parteciparono a una gara di beneficenza in favore delle donazione del sangue.

Passando al setaccio nell’archivio dell’ANSA i dispacci che i redattori hanno scritto nel corso degli ultimi 50 anni si trova di tutto: vita e morte; scandali e giustizia; ricerca e speranza; discriminazioni e solidarietà. C’è il racconto di chi ha dedicato la vita a studiare le potenzialità curative delle cellule madri del sangue per la cura delle leucemie; chi ha riacquistato una vita normale grazie a una trasfusione di sangue; e c’è pure chi a causa di un virus contenuto nel sangue è rimasto segnato a vita e chiede giustizia.

La lunga battaglia per procurarsi in misura sufficiente e utilizzare al meglio il sangue, questo bene prezioso, ha visto negli anni protagoniste le associazioni del volontariato che si sono organizzate e hanno costituito con gli operatori sanitari l’ossatura di un’organizzazione nazionale e regionale che ha stimolato governi e istituzioni, scienziati e politici, che ha portato frutti e conseguito risultati. Si può affermare che in questi anni c’è stata una lunga marcia verso la sicurezza del sangue: le linee guida per diminuire i rischi di trasmissione di agenti infettivi, il sistema dei controlli a livello centrale e regionale, la responsabilizzazione di tutti i soggetti che lavorano nella catena di raccolta, la diminuzione degli sprechi, un uso più efficiente, una migliore compensazione delle richieste regionali.

(dalla Prefazione di Giampiero Gramaglia – Direttore dell’ANSA)