Inaugurazione della nuova sede della Comunità per minori Sant’Anna, don Albanesi: grazie al Sagrini di Fermo per averci accolti

Mercoledì 5 novembre 2025 ore 10.30, verrà inaugurata la nuova sede della Comunità per minori Sant’Anna (Associazione Mondo Minore), all’interno del complesso Sagrini di Fermo. L’associazione, espressione della Comunità di Capodarco di Fermo ETS, è attiva da oltre 20 anni e opera nel territorio accogliendo bambine e bambini, ragazze in […]

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Mercoledì 5 novembre 2025 ore 10.30, verrà inaugurata la nuova sede della Comunità per minori Sant’Anna (Associazione Mondo Minore), all’interno del complesso Sagrini di Fermo. L’associazione, espressione della Comunità di Capodarco di Fermo ETS, è attiva da oltre 20 anni e opera nel territorio accogliendo bambine e bambini, ragazze in difficoltà e minori accompagnati dalle mamme a partire dai primi mesi di vita. Dalla sua fondazione, in sinergia con i servizi territoriali competenti, ha accolto e dato risposta dal 2010 ad oggi, a 89 minori e 32 mamme in situazioni di emergenza, ricordano i responsabili. Inoltre, la struttura accoglie anche donne vittime di violenza, nei casi di Codice Rosso “offrendo loro un ambiente sicuro e un supporto adeguato”.

“La Comunità Sant’Anna nasce nel quartiere Santa Petronilla di Fermo – racconta la coordinatrice Lucia Censi -. La sede storica si trovava proprio in via Giammarco 41. Nel corso degli anni – prosegue -, l’orientamento delle attività di accoglienza si è evoluto. Originariamente la Comunità si occupava di accoglienza a medio-lungo termine di bambini e ragazzi fino ai 14 anni e di madri in difficoltà. Tuttavia, negli ultimi anni, i bisogni del territorio hanno richiesto di concentrare l’impegno verso il supporto a minori di età compresa tra i 3 e i 17 anni, con l’obiettivo di favorire la creazione di autonomie personali e accompagnare i giovani verso l’indipendenza. Ci configuriamo come una realtà di sostegno – specifica la Censi -, che si è adattata, nel tempo, alle esigenze dei propri ospiti, puntando sempre più alla promozione dell’autonomia con attenzione alle emergenze e alle situazioni di vulnerabilità. Il trasferimento in questa nuova sede rappresenta un passo importante per migliorare la qualità dell’accoglienza”.

La Comunità ha accolto nel tempo situazioni sempre più complesse: dai bambini maltrattati in famiglia, agli adolescenti coinvolti in attività di spaccio, uso di sostanze stupefacenti con alle spalle già problemi con la giustizia. La maggior parte ha subito abusi sessuali e psicologici reiterati. Aumentano gli ingressi di minori, tra i 12 e 14 anni, in isolamento sociale e ragazzi/ragazze in crisi di identità sessuale e/o disturbi della personalità. “È un contesto particolarmente delicato e articolato, umanamente impattante. L’educatore che sceglie di lavorare con gli adolescenti, deve essere un magico inventore, deve adottare strategie diverse e personalizzate, riconoscendo la complessità delle storie e delle esperienze”, conclude la coordinatrice.

In Italia al 31 dicembre 2023, una ricerca del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, registra 42mila minorenni presi in carico in affidamento familiare o in strutture residenziali (inclusi i minori stranieri non accompagnati). Considerando nello specifico l’accoglienza residenziale nei servizi, il numero si attesta intorno ai 26mila minorenni. Nella nostra Regione gli accolti nelle varie strutture risultano 625 (al 2023). Il 3% con disabilità/disturbi/BES.

“È un momento speciale perché siamo impegnati tutti insieme per dare loro speranza, affinché diventando adulti possano essere felici. Il ringraziamento va a quanti si adoperano in una missione delicata. Sentimento di gratitudine va alla Fondazione Sagrini, al suo presidente Padre Sante Pessot e tutto il Consiglio che ci ha accolti”. Così don Vinicio Albanesi (presidente della Comunità di Capodarco di Fermo ETS) invita ad essere presenti. Per crescere un bambino serve un intero paese.

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Redazione Capodarco

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