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title: "N.117 – CHE SUCCEDE?"
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modified: "2026-07-29T17:00:59+02:00"
language: "it-IT"
author: "Comunità di Capodarco"
publisher: "Comunità di Capodarco"
excerpt: "Viviamo un momento particolarmente complesso e anche doloroso. Guardando al mondo siamo circondati da guerre delle quali non si conosce la fine: Palestina, Ucraina, Congo, sud Sudan. Per la Palestina non si intravvede la fine. Un senso di sconcerto colpisce la coscienza: due popoli che […]"
categoria-rubrica: ["Senza Conservanti"]
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# N.117 – CHE SUCCEDE?

Viviamo un momento particolarmente complesso e anche **doloroso**. Guardando al mondo siamo circondati da guerre delle quali non si conosce la fine: Palestina, Ucraina, Congo, sud Sudan. Per la Palestina non si intravvede la fine. Un senso di sconcerto colpisce la coscienza: due popoli che lottano per la sopravvivenza. Nessuna trattativa è riuscita fino ad ora a trovare un filo di dialogo. Per noi cristiani è ancor più doloroso.

Per la terra sacra del giudaismo e del cristianesimo possiamo fare solo digiuni e invocazioni. Nel frattempo muoiono a migliaia, senza che le loro morti inteneriscano. Così in Ucraina: un’invasione frutto di pretese di regimi, con l’alternanza di parole e di promesse non mantenute. Per non parlare di guerre frutto di assalto di bande armate in Africa e in Asia. Non si riesce nemmeno a intravvedere il filo che lega così grande **crudeltà**.

All’interno del nostro paese si aggiungono delitti, violenze, femminicidi. Che avvengano all’interno dei nuclei familiari, è ancora più atroce. L’arma privilegiata sono i coltelli e i soffocamenti. Nemmeno le tribù **arcaiche** erano così feroci. Senza dimenticare le morti innocenti: sul lavoro, sulla strada, addirittura nei momenti di festa e di vacanza. Sembra che la sete di potere sovrasti ogni altro sentimento: all’inseguimento di ottenere un benessere che tale non è. A fronte di così oscure aspettative è utile ricorrere e mantenersi fedeli ai principi e ai comportamenti di una civiltà che non deroghi al rispetto, alla fratellanza, al dialogo.

Nel frattempo la natura sembra punire **l’incoscienza** di vite sregolate, le stagioni sono rivoluzionate: tempeste, venti, danni, esondazioni sono segnali della disarmonia, così come la povertà, gli abbandoni, l’indifferenza. Probabilmente occorrerà attendere uno shock traumatico che riporti alla ragionevolezza del convivere: qualcosa che, nella sofferenza, abbia la forza di far riflettere e di cambiare le attese e gli stili di vita. Un segnale significativo solo le file che siamo costretti a subire per ogni necessità: all’ospedale, nei viaggi, nelle vacanza, nei concerti, nello sport. Corri, corri: pensano i tornelli a fermarti addirittura per andare in spiaggia.
