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title: "N.116 – FARE COMUNITÀ"
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language: "it-IT"
author: "Comunità di Capodarco"
publisher: "Comunità di Capodarco"
excerpt: "E’ utile ricordare, per la loro recente scomparsa, le due persone che hanno fondato, nel Natale del 1966, la Comunità di Capodarco: don Franco Monterubbianesi (30.5. 1931- 27.5.2025) e Marisa Galli (9.8.1930 – 22.1.2022). Negli incontri dei pellegrinaggi dell’UNITALSI a Loreto e a Lourdes degli […]"
categoria-rubrica: ["Senza Conservanti"]
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# N.116 – FARE COMUNITÀ

![](https://www.comunitadicapodarco.it/wp-content/uploads/2023/05/senza-conservanti-per-sito.png)E’ utile ricordare, per la loro recente scomparsa, le due persone che hanno fondato, nel Natale del 1966, la Comunità di Capodarco: don **Franco Monterubbianesi** (30.5. 1931- 27.5.2025) e **Marisa Galli** (9.8.1930 – 22.1.2022). Negli incontri dei pellegrinaggi dell’UNITALSI a Loreto e a Lourdes degli anni ‘60 elaborano una prospettiva diversa per le migliaia di persone, allora chiuse in strutture che non sono riabilitative ma semplici e aridi contenitori.

Marsia è una donna con limiti fisici gravi che non le impediscono di sognare la vita piena. Ha i suoi sogni affettivi, lavorativi, sociali, religiosi. Don Franco è un giovane sacerdote che a Roma, vocazione tardiva, ha studiato teologia e filosofia. Nei giorni di pellegrinaggio parlano di futuro: lo intendono come riscatto, libertà, impegno, lavoro. Nello spirito evangelico che li animano intuiscono la chiave di lettura della “risurrezione”. Un riscatto che tolga i laccioli che impediscono i movimenti, ma offra la prospettiva della vita familiare, lavorativa e sociale piena. E’ una grande idea e una grande **rivoluzione.**

Il sogno può essere realizzato solo insieme: da qui l’idea della **Comunità**. Vivendo in gruppo è possibile rompere i muri di pregiudizi e marginalità. Gli inizi del loro sogno sono poveri e improvvisati, ai limiti della incoscienza. L’idea è attrattiva per i molti disabili in Italia, ma anche per i giovani, in cerca di impegno, alternativo alla politica.

I primi sviluppi sono esaltanti: si celebreranno matrimoni, si attiveranno laboratori che diventeranno nel tempo cooperative, si allargheranno gli orizzonti di impegno (ritorno alla terra, progetti per il terzo mondo, obiezione di coscienza, servizio civile), nasceranno i primi figli. Il **movimento** si allargherà nelle Regioni d’Italia e all’estero.

I **fondamenti** della proposta sono la fiducia**.** Una virtù rara e difficile verso chiunque, a prescindere dalla condizione fisica e di stato. La libertà, una caratteristica che libera da schemi, pregiudizi, errori. La comunità; solo insieme si possono superare pregiudizi e impedimenti. Infine la mondialità: i problemi nel mondo sono interconnessi e molto simili.

Una religiosità essenziale che rispetta Dio, la creazione, i doni concessi per vivere una vita singola e collettiva in **armonia**, realizzando il sogno della felicità.
