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title: "RAPPORTO ANNUALE SULL’ECONOMIA DELL’IMMIGRAZIONE 2023"
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author: "Comunità di Capodarco"
publisher: "Comunità di Capodarco"
excerpt: "Transizione verde e transizione digitale aprono nuove opportunità, con ricadute importanti sul mercato del lavoro e sulle dinamiche socio-economiche. Tuttavia, come ogni cambiamento, richiedono speciali abilità: per questo il 2023 è stato dichiarato Anno europeo delle competenze, con azioni e investimenti volti a potenziare e valorizzare le capacità individuali. In questo contesto, la situazione italiana è delicata, con un alto tasso di disoccupazione femminile e giovanile e un numero elevato di giovani NEET. La presenza immigrata, che ormai rappresenta stabilmente più dell’8% della popolazione e genera circa il 9% del PIL, risente particolarmente delle criticità del mercato del lavoro: l’Italia attrae […]"
argomento-biblioteca: ["Economia", "Immigrati e lavoro", "Immigrazione", "Lavoro"]
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# RAPPORTO ANNUALE SULL’ECONOMIA DELL’IMMIGRAZIONE 2023

## Details

- **Sottotitolo:** Talenti e competenze nell'Europa del futuro
- **Autore:** Fondazione Leone Moressa
- **Editore:** il Mulino
- **Anno:** 2023
- **Pagine:** 184
- **ISBN:** 978-88-15-38777-6
- **Lingua:** Italiano
- **Collocazione:** 9819 (sc. G11)
- **Copie:** 1
- **Link esterno:** <https://www.mulino.it/>

Transizione verde e transizione digitale aprono nuove opportunità, con ricadute importanti sul mercato del lavoro e sulle dinamiche socio-economiche. Tuttavia, come ogni cambiamento, richiedono speciali abilità: per questo il 2023 è stato dichiarato Anno europeo delle competenze, con azioni e investimenti volti a potenziare e valorizzare le capacità individuali. In questo contesto, la situazione italiana è delicata, con un alto tasso di disoccupazione femminile e giovanile e un numero elevato di giovani NEET. La presenza immigrata, che ormai rappresenta stabilmente più dell’8% della popolazione e genera circa il 9% del PIL, risente particolarmente delle criticità del mercato del lavoro: l’Italia attrae soprattutto manodopera non qualificata, inseribile nei lavori stagionali e manuali; ma anche i lavoratori qualificati vengono spesso inseriti in mansioni di basso livello, limitandone le opportunità di integrazione. Inoltre, per il triennio 2023-2025 è previsto l’ingresso di oltre 450 mila lavoratori non comunitari, che andranno ad aggiungersi ai quasi 2,4 milioni di lavoratori immigrati già presenti. Le sfide per l’Italia e per l’Europa, necessarie per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030) e quelli del piano Next Generation EU, sono dunque molteplici. Indubbiamente, la valorizzazione dei talenti di giovani, donne e immigrati rappresenta uno dei punti chiave di questo percorso.

[il Mulino](https://www.mulino.it/)
