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modified: "2026-09-18T11:53:16+02:00"
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author: "Comunità di Capodarco"
publisher: "Comunità di Capodarco"
excerpt: "La parabola raccontata da Matteo sembra un assurdo. A lavoro diverso viene offerta una ricompensa uguale. Ciò non avviene nella vita perché il lavoro ha il prezzo a seconda della fatica e del tempo. Lo schema nel mondo stabilisce, a seconda dei paesi, il corrispettivo della paga, conteggiando il minutaggio del lavoro.Uno schema che sembra […]"
categoria-rubrica: ["Figli del Giorno"]
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# “Opera con amore e farai felice chi ti è vicino e te stesso”

La parabola raccontata da Matteo sembra un assurdo. A lavoro diverso viene offerta una ricompensa uguale. Ciò non avviene nella vita perché il lavoro ha il prezzo a seconda della fatica e del tempo. Lo schema nel mondo stabilisce, a seconda dei paesi, il corrispettivo della paga, conteggiando il minutaggio del lavoro.
Uno schema che sembra equo, ma per la verità è anche primitivo. Molti dettagli stabiliscono i tipi di lavoro e le specialità, con remunerazione non sempre equa.

#### I miei pensieri

Il brano del profeta Isaia lancia un messaggio alto e sublime. E’ interpellata addirittura la voce di Dio con il verdetto: «Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie». Sembra che il messaggio voglia sottolineare la grandezza di Dio nella sua misericordia.

Il Salmo accentua la dimensione della misericordia:

«Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature».

#### Io sono buono

Il brano evangelico può essere interpretato come lettura della biografia di ogni essere vivente. Nessuno sceglie la nascita e lo svolgersi della propria vita. I genitori sono coloro che decidono la nascita, determinando il luogo, il tempo, le condizioni della futura vita. Le condizioni di una creatura che nasce saranno infinite rispetto alla salute, alla famiglia, all’ambiente. La salute, la crescita, l’istruzione, il luogo, il lavoro sono gestibili solo in forma ridotta. Sicuramente per il nascituro ogni padre e madre desiderano benessere e felicità. Le condizioni della persona nata saranno gestite solo relativamente nel prosieguo degli anni. La parabola racconta che per ciascuno sarà presente il Dio premuroso e generoso per ogni essere vivente.

I risultati della vita saranno gestiti nel tempo da molti anche se non saranno mai spiegati i misteri della vita. Se l’esistenza sarà felice e realizzata la lode al Signore sarà immediata. Il problema si pone per le difficoltà di un’esistenza difficile. Ritorna l’insegnamento del profeta. Se eseguiranno le vie del Signore ogni vita ha senso e può essere gestita con amore. Al di là delle condizioni oggettive di ogni esistenza, le vie del Signore indicano vicinanza, affetto, aiuto, consiglio di quanti saranno chiamati ad accompagnare la vita. Solo così si possono spiegare le parole evangeliche che umanamente sembrano assurde: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. L’invito a chi circonda la vita è esplicito: opera con amore e farai felice chi ti è vicino e te stesso.

**20 Settembre 2026 – Anno A**
**XXV Domenica Tempo ordinario**
**(1ª Is 55,6-9 – Salmo 144 (145) – 2ª Lett. Fil 1,20c-24.27a – Vangelo Mt 20,1-16)**
