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title: "L’accettazione della libertà"
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author: "Comunità di Capodarco"
publisher: "Comunità di Capodarco"
excerpt: "I brani di questa domenica allargano l’orizzonte della visione religiosa, anche se suggeriscono impegni precisi. Egli muore per il male Il profeta rimanda a una vecchia dottrina del mondo ebraico: la morte è il frutto del male promosso: «Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo […]"
categoria-rubrica: ["Figli del Giorno"]
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# L’accettazione della libertà

I brani di questa domenica allargano l’orizzonte della visione religiosa, anche se suggeriscono impegni precisi.

#### **Egli muore per il male**

Il profeta rimanda a una vecchia dottrina del mondo ebraico: la morte è il frutto del male promosso: «Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà».

Una spiegazione semplice che il cristianesimo cambierà. Non c’è nesso tra il peccato e la morte. Ad ognuno è affidata una vita: dovrà viverla seguendo le leggi del Signore. Il male che interviene è un mistero del limite della creazione. Nessuno al mondo darà una spiegazione umana al male innocente. Solo Dio, nel momento finale saprà dare una spiegazione sufficiente. Nella religiosità primitiva, compresa quella ebraica, si definiva l’azione dell’uomo connessa alla felicità o al dolore: “Se sei virtuoso sarai benedetto; se ti allontanerai dai comandi di Dio sarai condannato”.

Proprio la croce di Cristo ha contraddetto questa conclusione: lui che aveva fatto bene tutte le cose, fu tradito, giudicato e infine ucciso. Quest’ultima verità è stata interpretata in vario modo. Qualcuno ha detto che il Signore mette a dura prova i “buoni”; altri hanno consigliato di offrire il male e il dolore per il bene di tutta l’umanità. Una possibile via di uscita è l’accettazione della libertà di cui gode ogni creatura umana. Dio ha creato legando la vita al tempo e allo spazio: in questa limitatezza è compreso anche il male, senza che Dio intervenga ogni volta a giudicare per premiare o condannare. Il mistero è presente ogni qual volta: non c’è connessione tra comportamenti e il sorgere del male o del bene.

#### **Una condizione di servo**

Il secondo brano biblico è di notevole incoraggiamento. L’inno della Lettera degli Efesini racconta il percorso di Gesù, figlio di Dio e figlio dell’umanità. San Paolo, riferendosi a Gesù, racconta: «Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò sé stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini». Il brano di Matteo, ancora una volta con una parabola, invita alla coerenza e all’impegno. Con determinazione rimprovera i giudei di non aver creduto al Nazareno e proclama una massima che resterà celebre nel tempo: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni, infatti, venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli». E’ evidente il clima ostile dell’evangelista nei confronti dei Giudei. Nella Chiesa di Gerusalemme, contro le prime comunità cristiane, era presente la persecuzione contro la nuova religione.

Consolano le parole del Salmo che chiedono umilmente:

«Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza».

**27 Settembre 2026 – Anno A XXVI Domenica del tempo ordinario (1ª Lett. – Ez 18,25-28 – Salmo 24 (25) – 2ª Lett. Fil 2,1-5 – Vangelo Mt 21,28-32)**
