---
title: "Il cuore del messaggio evangelico"
slug: "il-cuore-del-messaggio-evangelico"
url: "https://www.comunitadicapodarco.it/rubrica/il-cuore-del-messaggio-evangelico/"
type: "rubrica"
date: "2026-10-21T14:17:39+02:00"
modified: "2026-10-21T14:20:03+02:00"
language: "it-IT"
author: "Comunità di Capodarco"
publisher: "Comunità di Capodarco"
excerpt: "Le letture di questa domenica arrivano al cuore del messaggio evangelico. Il primo brano, tratto dal Deuteronomio, uno dei cinque Libri che costituivano per gli Ebrei la Torà (la legge), l’insieme dei cinque libri considerati fondamentali per la fede, perché suggeriti, da Mosè, indica una serie di esortazioni di comportamento collettivo.    La legge Il brano ricordato tocca questioni importanti di convivenza collettiva: lo straniero, la vedova e l’orfano, il prestito senza interessi, i pegni per un debito. Le indicazioni fanno riferimento direttamente a Dio, dichiarando il suo pensiero che è composto di accoglienza, tolleranza misericordia. La reazione alla non accettazione […]"
categoria-rubrica: ["Figli del Giorno"]
---

# Il cuore del messaggio evangelico

Le letture di questa domenica arrivano al cuore del messaggio evangelico.

Il primo brano, tratto dal Deuteronomio, uno dei cinque Libri che costituivano per gli Ebrei la Torà (la legge), l’insieme dei cinque libri considerati fondamentali per la fede, perché suggeriti, da Mosè, indica una serie di esortazioni di comportamento collettivo.

#### **La legge**

Il brano ricordato tocca questioni importanti di convivenza collettiva: lo straniero, la vedova e l’orfano, il prestito senza interessi, i pegni per un debito. Le indicazioni fanno riferimento direttamente a Dio, dichiarando il suo pensiero che è composto di accoglienza, tolleranza misericordia.

La reazione alla non accettazione di queste indicazioni è piuttosto primitiva: «la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani». Un linguaggio che il vangelo cambierà: non appellerà alla punizione di Dio, ma si fermerà alla indicazione di relazioni rispettose appellando a Dio.

#### **Il grande comandamento**

Il Vangelo è chiaro, nella brevissima risposta ai farisei e ai sadducei (gruppo di potenti tra benestanti e sacerdoti) che chiedevano quali fosse il “grande comandamento”. Al tempo di Gesù c’era discussione su quante fossero le prescrizioni indicate dalla Scrittura: 613 precetti. Nella ricerca biblica vari autori avevano semplificato: il Salmo 15 undici prescrizioni, Isaia sei, Michea tre, Amos due, Abacuc una sola.

Il Vangelo di Matteo indica amore di Dio e amore del prossimo: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti.

Nel tempo c’è stata discussione se si trattasse di un solo comandamento o di due. La traduzione del “Il secondo poi è simile” è stata interpretata: deve essere considerato come il primo. Un riferimento al comando della carità è espresso dalla preghiera del Padre nostro: «sia santificato il tuo nome … dacci oggi il nostro pane quotidiano …rimetti a noi i nostri debiti». Un’unità che collega Dio Padre misericordioso con i suoi figli e figlie che hanno lo stesso Padre.

L’unità dei comandamenti è indispensabile per dare consistenza all’amore di Dio. Un’unità non sempre accettata, promossa e rispettata. Il rischio è il devozionismo: affidare alla dimensione emotiva e affettiva al Dio che alla fin fine diventa a propria immagine. La storia di Gesù Nazareno ha dimostrato che ai suoi pensieri, alle sue preghiere è stata conseguente la sua vita impostata all’annuncio insieme a una vita sobria, dialogante, pagata con fedeltà fino alla morte.

San Paolo scrive ai Tessalonicesi: «E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti». L’essere modelli è la traduzione di una vita sobria, bene espressa dalle Beatitudini: umili, miti, consolatori, giusti, misericordiosi, sinceri, pacifici, fedeli. Altro esempio è l’inno della Madonna all’annuncio della maternità: «grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e grande è il suo nome».

**25 Ottobre 2026 – Anno A**
**XXX Domenica del tempo ordinario**
**(1ª Lett.** **Es 22,20-26 – Salmo 17 (18) – 2ª Lett. –1Ts 1,5c-10 – Vangelo Mt 22,34-40)**
