“Senza conservanti”, la rubrica di Vinicio Albanesi. N.156 – LA NUOVA ENCICLICA

Lunedì 25 Maggio 2026 è stata pubblicata la nuova e prima Enciclica di Papa Leone XIV  dal titolo Magnifica humanitas – Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale.

L’intento è evidente: continuare l’impegno della Chiesa, tramite la dottrina sociale, nel preoccuparsi dell’umanità negli impegni culturali e sociali che variano nel tempo. L’Enciclica inizia nel definire ciò che la Chiesa può indicare, nel contesto della separazione tra Stato e Chiesa: ambiti distinti anche se vertono sugli stessi temi.

E’ un testo definito e coerente con lo scopo per cui è stato scritto. Inizia dunque con gli sviluppi della dottrina sociale della Chiesa, per confermare i fondamenti della dottrina sociale: essere umano immagine di Dio, uguale dignità di tutti, il valore dei diritti umani.

Sono quindi indicati i principi a cui la Chiesa si ispira:

  • Il bene comune
  • La destinazione universale dei beni
  • Il principio di sussidiarietà e il principio della giustizia sociale
  • Il principio di solidarietà
  • Il principio della giustizia sociale

Dopo aver ricordato i principi di guida, l’attenzione è posta sui nuovi modelli di sviluppo: paradigma tecnocratico e l’intelligenza artificiale. La risposta è nella responsabilità, nella trasparenza e nel governo dell’intelligenza.

Al n. 84 l’Enciclica dichiara: «La qualità dello sviluppo si misura infatti dalla sua capacità di tenere insieme, senza separarle, la giustizia verso le persone e la custodia della Casa comune, favorendo condizioni di vita dignitose, accesso ai beni necessari, relazioni sociali giuste, cura del creato e attenzione alle generazioni future».

In poche righe sono narrati le condizioni  dello sviluppo: anche per la tecnologia innovativa tali scopi vanno mantenuti, continuando lo sviluppo sociale ed economico degno del rispetto delle persone e dei popoli. Sono affrontati i temi della verità, del lavoro, della libertà.

L’obiettivo è la cultura dell’amore per una vita sana, gioiosa e in pace per tutti, senza dimenticare coloro che soffrono, rilanciando il dialogo e il rispetto delle culture. Per tutto questo occorre  la preghiera, occasione di speranza e di vita.