In questo periodo in cui le guerre conosciute e sconosciute sono numerose, con poche speranze di terminare, l’invocazione della pace è necessaria, anche se, purtroppo, è interpretata in molti modi e non tutti nobili e leciti. Impressiona chi invoca Dio per giustificare morti e disastri. La pretesa di invocare il cristianesimo per continuare ad opprimere con la violenza è blasfemo. E’ necessario riprendere il messaggio evangelico, oramai abbandonato a vantaggio di politiche non sempre affidabili e attente al benessere dei popoli. E’ necessario riprendere l’invocazione della pace in termini evangelici, senza citare a proposito e a sproposito versetti della Bibbia, slegati dal senso profondo del cristianesimo.
Dopo ricerche approfondite ho trovato il termine pace, redatto dal card. Carlo Maria Martini, biblista e Arcivescovo di Milano. Il testo presente nel Dizionario di dottrina sociale della Chiesa, edito da Vita e Pensiero, contempla la luce della rivelazione biblica, i fondamenti di una visione cristiana della Chiesa, la pace nell’odierno insegnamento della Chiesa, i compiti delle religioni e dei cristiani. E’ stato utile perché, per la prima volta, ho trovato una visione legata alla sacra scrittura, all’insegnamento della Chiesa, con riferimento alle varie religioni.
Il primo tema è stato pieno di meraviglie. La pace, scrive il cardinale, è un dono di Dio ed è legata allo splendore del volto di Dio. Essa è il culmine dei doni di Dio a favore dell’uomo, nella libertà. Non avevo mai percepito la pace come dono di Dio. Proprio perché benedizione e dono, per la Chiesa essa diventa un imperativo etico. Va vissuta non solo nella Chiesa, ma anche come rapporto pacifico con tutti. La seconda verità è che la pace non può essere privata. Essa è sociale, universale, valida per qualunque società; essa è fondata nell’appagamento dei bisogni di tutti: bisogni di vita, di amore, di libertà, di lavoro adeguatamente retribuito, di benessere, di comunione, di Assoluto.
Una terza verità è che la pace non nasce dalla paura, ma dalla pace del cuore, dell’amore di Dio e del prossimo, dalla capacità di farsi prossimo. E’ un amore di amicizia, espressivo, altruistico, concreto, manifesto, stabile, irrevocabile. Parole sagge che rafforzano l’impegno della pace con uno stile di vita adeguato.