“Senza conservanti”, la rubrica di Vinicio Albanesi. N.150 – I PADRONI DEL MONDO

E’ impressionante quanto si scopre da un libro con il titolo “I padroni del mondo”. Negli USA tre società hanno il potere di possedere qualcosa come 14 mila miliardi di dollari, con partecipazioni che registrano titoli importanti di società. Se le riserve di denaro (quasi sempre dollari) erano improntate al cosiddetto “mercato”, quali strumenti per la produzione di beni e di servizi, la finanza accumula riserve con il solo criterio di arricchimento. Sembra che gli utili delle società siano investiti esclusivamente in finanza.

E’ il totale stravolgimento del benessere come necessità di beni e di servizi. La finanza agisce in termini diversi: accumula ricchezze con l’intreccio dell’arricchimento, senza necessità di erogare beni. Il mondo intero è dipendente da quanti, a seconda dei propri interessi, cumulano ricchezza, a prescindere dal lavoro. Le regole di questo metodo sono molte; non è semplice comprenderle e soprattutto gestirle. Di fatto una enorme quantità di risorse finanziarie hanno fini esclusivamente lucrativi. Nemmeno gli Stati sovrani sono in grado di regolamentare e gestire tali fenomeni.

La preoccupazione è la mancanza di un’etica che ponga regole e parametri di gestione di tali fenomeni. Le poche leggi anche attente sono in evidente ritardo rispetto alle invenzioni economiche e sociali. Da qui le sproporzioni di direttive e di benessere. Solo così si spiegano gli enormi guadagni di chi gestisce tali fenomeni. Mostruosità che non possono avere alcuna giustificazione: vere e proprie rapine, in nome di leggi che non sono economiche e sociali.

Chi vive del proprio lavoro e dell’attenzione delle risorse per le famiglie, nulla può se non scandalizzarsi, senza poter appellare a nessun tribunale. L’andamento generale sembra non sia preoccupato di tali scandali. Eppure, questo andazzo non diventerà infinito. Non sappiamo come può avvenire la fine: sicuramente la legge della razionalità metterà ordine a tali sproporzioni.

L’economia, la ricchezza e la povertà si intrecciano con episodi improvvisi e devastanti: truffe, guerre, sciagure hanno purtroppo il potere di ridisegnare una civiltà legale, giusta e comprensiva. E’ cosa migliore seguire lo schema di imprenditorialità e di lavoro.