“Senza conservanti”, la rubrica di Vinicio Albanesi. N.130 – FUNERALI ECCELLENTI

Sono recentemente scomparse le sorelle Kessler e Ornella Vanoni, personaggi noti nel mondo dello spettacolo. Le prime due hanno scelto il suicidio assistito. In Germania è possibile, in Italia no. I ricordi, tramite tv e giornali hanno dedicato spazio e ammirazione alla loro vita. Hanno vissuto “in libertà” riferiscono; sempre insieme, anche se ognuna ha avuto la propria vita. Il loro funerale è stato celebrato nel bosco vicino Monaco. Erano benestanti e i ricordi si sono condensati alla giovane età.

Volevano mettere insieme le loro salme, ma la legislazione tedesca non lo permette. Impressiona l’eco a loro riservata, nonostante fossero alla soglia dei 90 anni. Nessuna riserva sui mancati matrimoni e sulla mancanza dei figli. Avevano frequentato vari partner in libertà. L’immagine che si trae da questa vicenda si riassume nella bellezza, nella libertà, nel benessere, scavalcando le regole di normali famiglie. Una specie di gloria e riconoscimenti offerta a milioni di persone. Anche per la morte la libertà di scegliere giorno e ora della scomparsa. Un po’ diversa la morte di Ornella Vanoni: anche lei in libertà, cantante apprezzata e amata. Questa volta la morte è stata naturale, con i funerali in Chiesa: ugualmente libera e felice. Questi episodi celebrati e seguiti hanno un impatto importante su chi li ha seguiti. La tentazione di una prospettiva da inseguire, senza rimpianti.

Le famiglie normali hanno altre vite e altri problemi da affrontare. La bellezza è un dono della natura, così le doti di mestieri e di arti che sono rari. Spesso l’economia di famiglia si gioca sullo sforzo di arrivare a fine mese. I figli sono un dono prezioso, anche se faticoso e impegnativo. Che cosa sceglierà l’adolescente guardando il suo futuro? La maggior parte di loro guarderà a chi ha avuto tutto dalla vita, anche se la biografia di quasi tutti sarà diversa.

Si osserva che la società sta cambiando. Le guide del cambiamento sono suggerite da benessere e spensieratezza, anche se il mondo offre una visione ben diversa. Basterebbe spostare lo sguardo a Gaza o a Kiev per capire che esistono situazioni drammatiche per la lotta alla sopravvivenza. Esiste un mondo fantastico, ma anche un mondo – più numeroso – di paure, di fame, di morte. Chi avrà sufficiente coscienza critica saprà dare alla propria esistenza un significativo valore.