La nuova religione

La liturgia continua a suggerire i testi degli Atti degli Apostoli con le parole di Pietro. La domanda che gli Apostoli pongono a lui è chiara: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». Ugualmente chiara la risposta: «Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro». In quelle parole sono definiti i modi di essere cristiani: “convertitevi e battezzatevi”. Sono due i termini essenziali del cristianesimo. Con il “convertitevi” l’invito è all’adesione di Gesù nella totalità della sua vita e del suo messaggio. Con il “battezzatevi” è definita la forma umana di adesione al cristianesimo.

La nuova religione

Da sempre si diventa cristiani con l’intenzione dell’adesione alla religione nuova, rappresentata dalla conversione grazie al messaggio evangelico indicato da Gesù e dal gesto formale del battesimo, rappresentato dalla versione dell’acqua e con la formula “io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito santo”. Il battesimo non indica nessuna forma esotica, ma semplicemente il simbolo dell’acqua. Nel tempo la liturgia del battesimo sarà arricchita da altre parole e simboli, ma la sostanza è la semplice abluzione dell’acqua. Sarà aggiunta la consacrazione del crisma, l’accompagno della vestina bianca, il ricevimento della candela accesa, simbolo di Cristo. Sono dettagli per rendere solenne il battesimo, ma nulla cambiano l’essenza del battesimo. C’è chi gradisce per il battesimo una vera e propria immersione nell’acqua, sia per i minori, che per gli adulti: dettagli ininfluenti. Per dare spessore alla liturgia del battesimo, oltre alla formula “io ti battezzo” ha aggiunto il rifiuto del male e la professione di fede, con le formule “rinunzio” al male e “credo” per l’accoglienza delle verità di fede, riassunta nel credo”. Le figure dei padrini/madrine hanno la duplice funzione di accompagnare, soprattutto religiosamente, il battezzato/a e la funzione di essere testimoni dell’avvenuto battezzato. L’atto battesimale, da trascrivere nei registri parrocchiali, è la testimonianza dell’avvenuto sacramento: non ripetibili. Si è così cristiani per sempre.

Guida del popolo

Il richiamo del gregge è caratteristico della tradizione biblica ricordata nei salmi e nei profeti: Mosè, I giudici, David sono chiamati pastori. Il gregge non è una parabola, ma una metafora (sostituisce il termine con una figura). Il pastore indicato è Gesù stesso, il gregge sono i credenti. Ha autorità per dichiarare chi è amico e chi sono i nemici. La polemica è contro i farisei. Ma a differenza dell’Antico Testamento la guida del popolo è Gesù stesso. Egli è colui che porta salvezza. Egli, Figlio di Dio, offre la salvezza oltre la vita terrena.

La Lettera di San Pietro è esplicita:

«Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce, perché,
non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia;
dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore,
ma ora siete stati ricondotti al pastore
e custode delle vostre anime».

Il Salmo può ben dire:

«Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
sul legno della croce, perché,
non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia».

26 Aprile 2026 – Anno A
IV Domenica dopo Pasqua
(1ª Lett. At 2,14.36-41 – Salmo 22 (23) – 2ªLett. 1Pt 2,20b-25 – Vangelo Gv 10,1-10)