Servizio Civile

La Comunità di Capodarco vanta la convenzione n. 1 con l’allora Ministero della Difesa per accogliere i ragazzi in obbligo di leva che fino al 2001 sceglievano l’obiezione di coscienza.

Dopo l’introduzione del servizio civile nazionale con la legge n. 64 del 2001, la Comunità ha sempre offerto opportunità di inserimento dei volontari nel contesto comunitario al fine di sensibilizzare i giovani del territorio e anche provenienti da altre regioni, rispetto alle problematiche care al nostro quotidiano. I progetti che si sono susseguiti nel tempo hanno da sempre riscontrato notevole interesse nei giovani che si sono avvicinati al nostro mondo. Da allora ogni anno partecipiamo ai bandi per le selezioni dei ragazzi che la Presidenza del Consiglio dei Ministri indice.

Inoltre la Comunità di Capodarco di Fermo è la sede dove tutti i ragazzi (circa 100 ogni anno) che partecipano ai progetti di servizio civile delle Comunità di Capodarco in Italia, vengono a trascorrere la settimana di formazione generale obbligatoria.

La scelta, condivisa da tutte le sedi locali, è ispirata dal fatto che è necessario conoscere le origini del movimento anche attraverso le testimonianze di chi direttamente e in prima persona ha contribuito al nascere della nostra realtà.

 

Bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile

 

Sono disponibili 64 posti per giovani tra i 18 e 28 anni che vogliono diventare volontari di servizio civile presso la Comunità di Capodarco su tutto il territorio nazionale. Le domande, usando gli appositi allegati, devono essere inviate all’indirizzo della sede scelta e devono pervenire entro e non oltre il 28 settembre 2018. Ecco nello specifico i due progetti proposti:

La comunità che ti è affidata (46 posti)

Il progetto mira a promuovere la massima autonomia personale e integrazione sociale delle 303 persone con disabilità accolte nelle strutture della rete della Comunità di Capodarco. I volontari dovranno offrire alle 183 persone con disabilità accolte nelle strutture residenziali, la possibilità di una migliore qualità della vita quotidiana e l’ampliamento della rete sociale e delle autonomie personali e/o potenziare le opportunità del tempo quotidiano e rafforzare la rete di relazioni sociali nelle 120 persone disabili accolte nelle strutture diurne.

Liberi davvero (18 posti)

Il progetto mira a promuovere la crescita e lo sviluppo positivo dei 64 minori a rischio di emarginazione accolti presso 6 Comunità Residenziali. I minori verranno accompagnati nei bisogni quotidiani e nel percorso di crescita personale

 

Allegati