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Spiagge senza barriere e nuove proposte di architettura accessibile

06/07/2007 - ROMA - Parcheggi riservati, percorsi personalizzati, mappe tattili, passerelle per l'accesso in spiaggia, accessori e complementi di arredo ad hoc: questi gli elementi base della progettazione senza barriere proposta al mondo dell'architettura dagli esperti di Superabile.it , il sito dell’Inail interamente dedicato alle problematiche dell’handicap e gestito nei contenuti giornalistici dell’agenzia Redattore Sociale. Nella progettazione di aree comuni o di pubblico accesso, infatti, spesso si dimentica di considerare che una semplice passerella, se troppo ripida o mal posta, può essere di ostacolo piuttosto che di ausilio alle persone con ridotta capacità motoria. Pensare e progettare un mondo per tutti richiede attenzione ed approfondimento di tutte le tematiche legate all'accessibilità.
Una spiaggia, ad esempio, se studiata nel dettaglio e se progettata nell'interesse di tutti, deve possedere alcuni requisiti indispensabili per la fruibilità della stessa da parte di persone con esigenze particolari. Una donna con la carrozzina, un anziano fragile, una persona con disabilità necessitano di pavimentazioni lisce, di ambienti accessibili alle sedie a ruote, dell'uso di particolari materiali e di puntuali complementi di arredo. Le cabine, le piazzole, il posizionamento stesso degli ombrelli, gli spazi igienici e i servizi offerti devono necessariamente tener conto delle esigenze particolari dei clienti che ci si appresta a servire. Dagli architetti responsabili del canale tematico "Senza Barriere" di Superabile.it giungono suggerimenti utili per una progettazione integrata che tenga conto della fruibilità e dell'accessibilità degli spazi. La natura compositiva di un progetto di spiaggia accessibile, così come la scelta dei materiali, dei componenti e delle attrezzature di arredo può essere personalizzata, ma è legata alla natura del luogo, a scelte di natura compositiva, alle istanze del committente, alla disponibilità di fondi. E' comunque bene premettere che l'accessibilità può essere ottenuta con modalità diverse purché siano rispettati i requisiti prestazionali indicati nel decreto ministeriale 236/89. Maggiori difficoltà si incontrano se, nella progettazione per tutti, si tiene conto non solo della disabilità fisiche, ma anche di quelle sensoriali. Un sistema informativo che permetta di leggere le informazioni anche attraverso i sensi dell'udito e del tatto risultano utili, ad esempio, alle persone con deficit visivo o uditivo. Una mappa tattile visiva, ad esempio, può essere letta da parte di persone con deficit visivo, riportato lo schema planimetrico dei servizi, delle attrezzature e di altri elementi informativi dello stabilimento balneare con la relativa dislocazione.

Importante, se non indispensabile, nella progettazione per tutti è tuttavia il sistema di accoglienza che prende in carico il turista con esigenze speciali. La qualità dell'accoglienza turistica di clienti con bisogni speciali parte dal ricevimento dell'ospite: tempi di attesa, cortesia, disponibilità, percorsi fruibili dalla spiaggia alla reception fino ai servizi pubblici sono elementi indispensabili all'accessibilità, come scivoli adeguati e passerelle in legno.

Due i progetti allo studio che gli architetti di Superabile.it propongono al popolo del web: l'accessibilità del Lungomare Amerigo Vespucci ad Ostia (Roma) e il progetto Tangram a Follonica (Grosseto). Nel primo caso, l'obiettivo primario della progettazione è quello di realizzare attrezzature minime di servizio, connesse all'uso balneare, ma completamente accessibili alle persone disabili, motorie e sensoriali. Un'area balneare completamente attrezzata per il bagnante con necessità speciali è qualcosa che manca agli arenili della Regione Lazio, in generale, e della Capitale in particolare, anche se sono molte le associazioni di categoria che si battono per ottenere lidi accessibili e completamente fruibili. Le difficoltà maggiori per l'uso degli arenili sono riscontrate dalle persone disabili su sedia a ruote, per l'impossibilità di muoversi sulla sabbia, ma riguardano anche coloro che hanno difficoltà nella deambulazione e le stesse persone con disabilità sensoriali, per la mancanza totale di guide naturali in uno spazio vasto ed isotropo come la spiaggia di sabbia. L'obiettivo è stato quello di andare oltre i requisiti minimi, realizzando una struttura in cui ogni persona, anche in condizioni di svantaggio fisico, possa fruire dei servizi in autonomia, andare al bar, poter arrivare da solo ad un ombrellone, magari potendo anche scegliere la fila più vicina o lontana dalla battigia, arrivare direttamente dentro il mare su una passerella in legno.
Nel caso della spiaggia attrezzata "Tangram" invece, il progetto ha l'ambizione di rendere accessibile la spiaggia alle persone con disabilità, offrendo opportunità di lavoro nel settore turistico anche a chi vive situazioni di disagio sociale e personale. L'idea della spiaggia attrezzata nasce nel 1998 e si concretizza nel 2002 in seguito all'aggiudicazione di una gara d'appalto indetta dal Comune di Follonica. Nell'estate del 2005, la cooperativa "Il nodo" costruisce la struttura ed attiva il servizio. L'iter progettuale, i criteri di accessibilità e le soluzioni proposte sono on line ad uso di tutti gli interessati. A sostegno di "Tangram", poi, la cooperativa "Il nodo" ha presentato ad Esprit - Sovvenzione globale piccoli sussidi, un progetto finalizzato a costituire una nuova cooperativa sociale di tipo B, in prevalenza costituita da donne, che insieme alla cooperativa gestisce da quest'anno il servizio. (Erica Battaglia)

 
     

 

 

 

 
   
     
     
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