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Servizio civile, due volontari del Cica ci scrivono dalla Guinea

03/04/2007 - CAPODARCO DI FERMO - Pubblichiamo quasi integralmente una lettera inviataci da Laura e Francesco, due ragazzi marchigiani impegnati in un progetto di servizio civile internazionale per conto della Comunità internazionale di Capodarco. Da circa un mese si trovano in Guinea Bissau a Mansoa, un villaggio poco distante dalla capitale.

“Qui va tutto molto bene...ci sono grosse novità: io e fra saremo praticamente fissi a Mansoa,mentre Maria vivrà a Bissau e lavorerà in clinica e Luigi sarà diviso tra le due realtà.... Torneremo solo il fine settimana a Bissau (..in "città") per fare dei pasti più completi e una doccia normale.... Siamo felicissimi di questo incarico perché ci permette di vivere in un vero villaggio africano, dove ci occuperemo insieme ad Augusto (un ragazzo locale) della gestione della cooperativa agricola Assagriman, già esistente da qualche anno grazie alla Comunità di Capodarco e all'associazione di volontariato "La Locomotiva" ... In pratica ci occuperemo dell'orto, della pilatura del riso, della produzione di marmellate di mango e di passate di pomodoro, di un pollaio nato da qualche giorno e (si spera) della successiva vendita di galline... Inizialmente faremo dei lavori di manutenzione alla casa (della cooperativa), che ci ospita...
Lo stile di vita a Mansoa è meravigliosamente semplice e paragonabile a quello dei nostri nonni. Non c'è acqua in casa ma fortunatamente abbiamo a disposizione un pozzo dal quale possiamo attingerla. E’ strano all'inizio perché in casa, in realtà, i rubinetti ci sono ma per ora hanno solamente una funzione decorativa.
Per cucinare utilizziamo bombole di gas di cui però non è sempre garantita la disponibilità. In assenza di gas cuciniamo con il vecchio amico carbone. La luce va e viene e al massimo arriva per qualche ora la sera. Quindi si prevedono serate romantiche a lume di candela. Al buio totale il cielo è impressionante. Sei sotto una tempesta di stelle. Le condizioni di vita possono sembrare un po’ estreme e sicuramente molto diverse dalle nostre in Italia ma vi assicuro che ci si adatta molto facilmente e molto volentieri.
Lo studio della lingua locale, il criolo, va abbastanza bene. C'è da dire che abbiamo un ottimo professore che è Augusto, il nostro coinquilino di Mansoa. Fra mi ha detto che stanotte ho parlato in criolo...buon segno!
L'aspetto più stimolante di questa esperienza è sicuramente il contatto e il rapporto con la gente. Per non parlare dei bambini che sono delle vere e proprie bombe di energia. Le persone sono belle e socievoli ma a volte purtroppo capita che ci vedano semplicemente come un BIANCO e ci associno solo ai soldi. Purtroppo in questo paese per quel poco che ho visto si respira forte il cattivo odore dello sfruttamento subito e dell'opera distruttiva di assistenzialismo fatta in passato dagli europei e ancora esistente. La Guinea è un paese ricco di risorse umane e non solo....Almeno per ora vogliamo crescere insieme a questa gente. E’ una grande opportunità. Speriamo di essere all'altezza della situazione. Penso che non sia facile cancellare l'idea negativa di "uomo bianco" ormai fortemente radicata nella gente ma ce la metteremo tutta...”

 
     

 

 

 

 
   
     
     
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