Media e emarginazione, mondi lontanissimi? Un confronto a Larino tra operatori e giornalisti
23/03/2007 - LARINO (CB) - Media e emarginazione sono mondi lontanissimi? Ne discutono a Larino (Cb) il 24 marzo esperti e giornalisti in un convegno organizzato dal Csv Il Melograno in collaborazione con l'agenzia giornalistica Redattore Sociale. Nella mattinata gli interventi, moderati dal giornalista di Avvenire Pino Ciociola, di Melita Cavallo, già presidente della Commissione adozioni Internazionali, e da gennaio nuovo Direttore del Dipartimento della Giustizia Minorile, Franco Pittau coordinatore del Dossier immigrazione della Caritas e Paolo Pezzana presidente della Fiops, a testimoniare situazioni di disagio per i minori, gli immigrati e i senza dimora. Nel pomeriggio invece voce ai giornalisti in una tavola rotonda moderata dal direttore dell"Agenzia redattore Sociale Stefano Trasatti: intervengono Daniela De Robert (Tg2), Francesco Marabotto (Ansa), Fabio Zavattaro (Tg1).
L’appuntamento nell’intento dei promotori rappresenta un primo passo verso ''una sede permanente di confronto'' tra operatori sociali e mondo della comunicazione, per far emergere le criticità più urgenti del rapporto tra queste due professioni e mettere a fuoco gli obiettivi attorno a cui impostare futuri momenti seminariali, sia a livello regionale che nazionale con particolare attenzione al centro-sud. "Due realtà di frequente caratterizzate – tranne poche e felici eccezioni – da incomprensioni, conflittualità e, in genere, da preoccupanti rapporti di incomunicabilità che spingono entrambi i mondi a “diffidare” l'uno dell'altro. – spiegano i promotori - Troppo spesso, infatti, volontari e operatori sociali lamentano la inadeguatezza, la superficialità ed il sensazionalismo con cui i giornalisti trattano le notizie legate a fenomeni di disagio sociale, mentre, da parte loro, gli operatori dell’informazione accusano i primi di incapacità nel comunicare, di intempestività e, in qualche caso, di eccesso di narcisismo e protagonismo”.
“Se è vero che un fondo di verità esiste in entrambe le posizioni, è pur vero che questa consapevolezza dovrebbe spingere i due “mondi” a ricercare un terreno dove incontrarsi e capirsi, nella consapevolezza delle grandi responsabilità che accomunano i ruoli istituzionali degli operatori del sociale e di quelli della comunicazione. –proseguono - I primi nei confronti delle persone più deboli ed indifese, ma anche dell’opinione pubblica, alla quale hanno il dovere di far arrivare correttamente le proprie competenze e le proprie denunce. I secondi, ovviamente, nei confronti del loro pubblico, ma anche verso quei soggetti – spesso protagonisti della cronaca – verso cui devono esercitare un surplus di attenzione, di professionalità e di rispetto”. L’evento, è realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Molise, l’Ordine degli Assistenti Sociali del Molise, l’Associazione Stampa Molise e con il patrocinio della Regione Molise, della Provincia di Campobasso e del ’Università degli Studi del Molise.
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