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Il ''giornalismo per il sociale'' interessa sempre più. E Sodalitas premia i migliori

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22/03/2007 - MILANO - L'interesse del pubblico italiano verso i temi sociali è aumentato negli ultimi anni. Ne è convinto il 35% dei direttori di testate giornalistiche, interpellati in occasione di una ricerca condotta da Sodalitas, Eurisko ed Università Cattolica di Milano. Secondo l'indagine, presentata questa mattina in occasione della Quinta edizione del Premio Sodalitas "Giornalismo per il sociale", l'interesse espresso verso i temi sociali (96,7% di gradimento) è in testa alla graduatoria insieme a quello per la cronaca e l'attualità (96,8% ) e superiore a quello per sport (92%), politica italiana (87,3%) e spettacoli (84,9%). Il tema sociale che più appassiona i lettori è quello su lavoro e occupazione (43%), seguito da povertà-disagio sociale (17%), ecologia (14%), famiglia (14%) e immigrazione (11%). Secondo i direttori, lo spazio dedicato dai media ai temi sociali è quello "giusto" nel 51,6% dei casi, "insufficiente" nel 45,7% ed "eccessivo" soltanto nel 2,7 percento. Tuttavia, i direttori pensano che i temi sociali vengano trattati in modo "inadeguato" nel 54,3% dei casi.

Non è il caso dei vincitori della Quinta edizione del Premio Sodalitas, onorati con una targa e un riconoscimento in denaro nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina presso la sede di Assolombarda a Milano. Tra i 400 elaborati presentati al concorso sono stati premiati i lavori di Emanuela Zuccalà (Io Donna), vincitrice della categoria Stampa e Web con il servizio "Un carcere da matti"; Daniela Bisogni (Tg2 - Mizar) per la categoria Radio e Televisione con il servizio "Somaly Mam e 'il silenzio dell'innocenza' ed Elena Parasiliti (Master di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano), vincitrice della sezione Giovani Giornalisti con il servizio "Daniel, macho badante", pubblicato dal giornale di strada Terre di mezzo (nella foto, la consegna del premio alla giovane giornalista; ndr). La Giuria ha attribuito anche un Premio speciale a Stefano Mensurati, conduttore di Radio Anch'io (Radio 1).

"Le tematiche sociali devono essere trattate con uno stile giornalistico particolare, che non è da tutti", ha osservato Fiorenza Vallino, direttore di Io Donna, intervenuta durante il dibattito. Uno stile che la Giuria del premio ha saputo riconoscere nelle corde delle vincitrici, come si legge nelle motivazioni dei premi. Ad Emanuela Zuccalà va il merito di "aver descritto con vibrante umanità e profonda partecipazione la realtà a volte surreale, sempre drammatica, della disumana condizione di vita di alcuni degli ultimi tra gli ultimi: i reclusi dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto". Daniela Bisogni ha invece saputo realizzare "un servizio di grande spessore, capace di trasmettere profonda emozione e coinvolgimento al grande pubblico su un dramma sociale particolarmente toccante", come quello delle minorenni costrette a prostituirsi nei Paesi del sud-est asiatico. La giovane Elena Parasiliti, infine, è stata premiata per aver saputo trattare con "mano lieve e ricca di partecipazione" un argomento originale come quello dei badanti ecuadoriani, e "per aver saputo miscelare le informazioni necessarie a comprendere il fenomeno con l'empatia messa nel descrivere un ruolo al femminile, svolto da chi nell'immaginario collettivo è il prototipo del macho latino". Nelle 5 edizioni finora svolte il Premio Sodalitas ha raccolto l'interesse di quasi 800 giornalisti, che hanno partecipato inviando 1600 elaborati alla segreteria del Premio. Per informazioni: www.sodalitas.it

 
     

 

 

 

 
   
     
     
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