A Dionisio Pinna il premio “G.Spiga” per l’impegno sociale
25/06/2010 - CAGLIARI – “La Comunità di Sestu si distingue da quarant’anni nel promuovere instancabilmente l’accoglienza, l’integrazione e la solidarietà concreta nei confronti di tutte le persone svantaggiate ed in particolare dei portatori di disabilità, con risultati lusinghieri ed incoraggianti”. Questa la motivazione con cui è stato assegnato a Dionisio Pinna, presidente e tra i fondatori della Comunità di Sestu, il primo “Premio per la solidarietà, l’impegno sociale e civico, intitolato all’educatore sardo Giovanni Spiga, scomparso qualche anno fa dopo una vita trascorsa ad allevare intere generazioni di ragazzi negli oratori. Nel corso di una lunga festa che si è svolta nel circolo parrocchiale San Giorgio di Sestu , dove è stato ricordato il ruolo dell’animatore scomparso legato al mondo cattolico, il diacono Franco Usai (presidente della commissione del premio composta anche da Stefano Pisu, Carlo Pintus, dal giornalista Mario Sannino e da Michele Cossa, vice presidente del Consiglio regionale della Sardegna) ha ricordato le tappe salienti della nascita nei primi anni Settanta della “Comunità di Sestu” ed i risultati ottenuti nella lotta all’emarginazione ed il costante impegno nelle attività sociali e con i disabili.
“Dionisio, la moglie e gli altri fondatori della Comunità – ha detto Usai – provengono dall’esperienza di Capodarco, la comunità oggi divenuta una grande realtà del volontariato, nata nelle Marche dall’ispirazione di don Frano Monterubbianesi che radunò attorno a sé un primo nucleo di persone con disabilità. Da quell’esperienza ne sono germogliate altre, come quella di Sestu e di Dionisio, a cui dobbiamo quarant’anni di impegno costante, sempre dalla parte degli ultimi”. Commosso nel ricevere il riconoscimento, il presidente della “Comunità di Sestu” ha dedicato il premio alla moglie Franca Cocci (anch’essa cofondatrice del gruppo) e a tutti i “comunitari” che hanno partecipato (e a quelli che ancora vi partecipano) e dato un pezzo della loro vita all’esperienza del vivere assieme. “In quest’epoca dell’immagine, quando anche la solidarietà diventa spettacolo, vediamo venir meno molti dei valori in cui abbiamo creduto – ha detto Dionisio Pinna – Ma per noi è fondamentale riscoprire il principio dell’impegno e della partecipazione, dello stare assieme e della condivisione di un progetto comune che può raggiungere ancora nuovi obiettivi”.