La storia
Il gruppo nasce nel 1992 e si consolida come movimento spontaneo di volontariato con particolare attenzione al mondo minorile.
Nell'agosto 1994 viene costituita l'Associazione che si propone di rendere più organica l'attività e di aprirsi a prospettive più ampie in ordine all'impegno sociale.
Nasce così un centro di aggregazione giovanile dove affluiscono moltissimi bambini e ragazzi cui viene offerta la possibilità di recupero scolastico e l'attività di animazione. Essendo la condizione minorile a Caltagirone una condizione a rischio, sia sotto il profilo della dotazione scolastica che dell'integrazione sociale e civile, in accordo con l'Amministrazione locale, si abbandona il Centro e si decide di aprire nel 1996 una Comunità Alloggio per minori.
L'Associazione collabora attivamente con la diocesi di Caltagirone che, in occasione dell'anno Giubilare, ha destinato alcuni locali alla Comunità di Capodarco Nazionale, che li ha poi affidati all'Associazione Il Favo allo scopo di realizzare una casa di accoglienza per gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà. Far parte del movimento di Capodarco per l'Associazione Il Favo vuol dire condividere le finalità statutarie, realizzando e promuovendo progetti, usando mezzi, tecniche e strategie che la Comunità di Capodarco mette a disposizione, favorendo anche una maggiore possibilità di scambi, formazioni ed esperienze, rendendo più proficui gli sforzi dei singoli gruppi di concretizzare interventi nel sociale.
Organizzazione, attività, destinatari
In questi anni il gruppo degli operatori si è evoluto dal punto di vista organizzativo e amministrativo. Si è sempre prestata un'attenzione particolare al territorio analizzando i bisogni per predisporre piani di intervento.
La programmazione degli interventi è mirata allo sviluppo della persona come singolo individuo che cerca il giusto collocamento in seno alla società.
A tale scopo l'Associazione porta avanti progetti finalizzati al recupero e accompagnamento scolastico e all'animazione e aggregazione per pre-adolescenti e adolescenti.
Oltre alla Comunità alloggio per minori, dal monitoraggio del territorio di Caltagirone, è risultato indispensabile puntare l'attenzione anche sulla tutela della relazione madre-figlio; per questo è stata realizzata “NAZARETH” una casa d'accoglienza per gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà.
Dall'Ottobre del 2002 l'Associazione gestisce anche due Ludoteche nelle frazioni di Caltagirone, ( Granirei, Santo Pietro e Piano San Paolo ) e collabora con l'Istituto S. Antonio di Caltagirone per il progetto di recupero scolastico per minori inserito in un ambito della legge 285/97.
Nei primi mesi del 2005 ha aperto in collaborazione
con l'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Caltagirone, la Confartigianato, la Cisl, il Cas (Centro servizi Educativi), varie altre associazioni di volontariato e non, in base ad un progetto finanziato dalla Regione Sicilia, una Comunità di Sgancio
in grado di accompagnare giovani privi del necessario supporto genitoriale, verso percorsi di autonomia personale attraverso la loro inclusione sociale ed occupazionale.
La comunità può accogliere al massimo 4 giovani in contemporanea. Il numero di destinatari coinvolti dipenderà quindi dal relativo turn over, legato al tempo necessario affinché gli stessi acquisiscano l'autonomia necessaria a gestire la propria quotidianità.
Sedi operative
Comunità per minori
Via Fisicara, 20 - 95041 Caltagirone (CT)
Tel.e Fax 0933.22968
Responsabile: Filippo Pizzo
Nazareth
Casa d'accoglienza per gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà
Via A.Volta, 47 - 95042 Grammichele (CT)
Tel 0933.940558 Fax 0933.22968
Responsabile: Dario Curcio
Comunità di Sgancio Femminile
Via S. Maria Goretti 11 /A Caltagirone
Responsabile: Emanuela Mattia
Cell. 334 3008626
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