Il Guatemala
Percorso molto simile è quello del Guatemala. Dagli inizi del 1994 si è concentrata l'attenzione su alcuni processi emergenti in un paese colpito al cuore da anni ed anni di regimi brutali. Anche in Guatemala come in Ecuador si è partiti dall'esigenza di stimolare la partecipazione al progetto dell'intero barrio nel quale si è realizzata l'iniziativa e ciò è stato possibile grazie alla scelta, rivelatasi felice, dei partner: l'OSSAG (Officina dei Servizi Sociali dell'Arciviscovado del Guatemala) e tramite esso la Parrocchia del Barrio Limon di P. Pedro Nota.
La scelta del partner è per la CICa un momento fondamentale che non può essere lasciato al caso, alla spontaneità, all'emotività ma necessita di una conoscenza approfondita della realtà in cui si intende operare per stabilire validi rapporti di collaborazione paritetica. In Guatemala tutto ciò è stato reso possibile dall'incontro con il Vescovo Mons. Gerardi, barbaramente ucciso l'anno scorso, e con il suo entourage guidato dal prof. Carlos Aldana.
Questo rapporto di partenariato ha permesso:
• la creazione, lo sviluppo ed il consolidamento attuale di strutture sanitarie che hanno dato risposta ai bisogni ed alle domande della popolazione;
• l'apertura di centri di aggregazione sociale e di attività culturali;
• la formazione di quadri intermedi delle organizzazioni indigene dell'etnia Chortì a Totonican al fine di ampliare la rappresentanza anche alle comunità circostanti;
• la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di un sistema di piccole attività produttive integrate (tra disabili e non).
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